Nel 2025, il tasso di occupazione in Italia è continuato a crescere, raggiungendo i 24 milioni e 117mila occupati, secondo il Bollettino sul mercato del lavoro del Cnel, basato su dati Istat. Il quadro è complessivamente positivo, con un miglioramento trainato soprattutto dalle donne. Tuttavia, persistono squilibri strutturali. Il tasso di occupazione sale grazie a […]
Con la fine del Pnrr, nel settore delle telecomunicazioni si rischiano 12 mila posti in meno
La fine del Piano nazionale di ripresa e resilienza (il Pnrr) rischia di diventare un boomerang per le imprese di rete, specializzate in infrastrutture di fibra ottica e telecomunicazioni. Secondo stime di Anie Sit, associazione di Confindustria, riportate da Wired, si prevedono ben 12mila esuberi, di cui 2mila nel 2026 e 7mila nel 2027. Questi […]
Oggi sciopero dei giornalisti per il rinnovo del contratto nazionale
Oggi 27 marzo le giornaliste e i giornalisti italiani sono in sciopero per chiedere il rinnovo del contratto di lavoro scaduto da dieci anni. I giornalisti de Il Mondo del Lavoro partecipano all’agitazione indetta dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana. Il comunicato FNSI Oggi le giornaliste e i giornalisti tornano a scioperare per il rinnovo […]
L’allarme della Cisl: nubi all’orizzonte per il mercato del lavoro italiano
Il mercato del lavoro italiano, dopo il rimbalzo post-pandemia, sta perdendo slancio a causa della congiuntura economica sfavorevole e dell’inverno demografico, che rende difficile reperire candidati. A queste sfide si aggiungono storture strutturali decennali: scarsa partecipazione di donne e giovani, e un elevato numero di inattivi. È l’allarme che si evince dal Report lavoro della […]
Quanti pensionati ci sono in Italia e quanto è ricco l’assegno che prendono
Quanto costano al sistema-Italia i pensionati? La spesa pensionistica continua ad aumentare e vale oltre 353 miliardi di euro. A segnarlo è l’Inps. L’istituto, al primo gennaio 2026, registra complessivamente 21.257.999 pensioni vigenti, in lieve aumento (+0,6%) rispetto al primo gennaio del 2025. Nello specifico, il 79,2% dei trattamenti (16.840.238) è di natura previdenziale e […]
La fatica di lavorare con l’Intelligenza artificiale eleva il rischio burnout
Uno studio della Harvard Business School ha coniato il termine “brain fry” per descrivere l’affaticamento cognitivo che colpisce chi usa e supervisiona il lavoro dell’Intelligenza artificiale in ufficio. Questo fenomeno è sempre più diffuso, dato il ruolo centrale dell’AI in settori come, ad esempio, l’informatica, dove funge da software o web developer. Il risparmio di […]
C’è un protocollo d’intesa per l’integrazione lavorativa dei minori stranieri non accompagnati
Un nuovo protocollo d’intesa mira a favorire l’integrazione sociale e lavorativa dei minori stranieri non accompagnati e dei giovani migranti in Italia. L’accordo, firmato ieri, punta a potenziare le loro competenze, aumentare l’occupabilità e supportare il raggiungimento di una maggiore autonomia personale e professionale. Il documento è stato sottoscritto da Paola Nicastro, presidente e Amministratore […]
Il salario minimo (e massimo) ridurrebbe le disparità lavorative
Uno studio recente dell’Università di Pisa, pubblicato sulla rivista Economic Modelling, dimostra che introdurre un salario minimo e massimo in Italia può ridurre le disuguaglianze senza danneggiare occupazione e crescita economica. La ricerca, condotta da Guilherme Spinato Morlin, David Cano Ortiz, Simone D’Alessandro e Pietro Guarnieri del Centro Ecohesion Collective (Dipartimento di Economia e Management), insieme […]
Lavoro part-time e pensione: il rischio dei contributi parziali
Lavorare part-time con stipendi bassi può compromettere gravemente il futuro pensionistico. Secondo l’Inps, non contano solo le ore lavorate, ma i contributi accreditati, legati alla retribuzione. Se il reddito annuo è sotto una soglia minima, l’anno non vale pienamente ai fini contributivi, ritardando l’accesso alla pensione di vecchiaia a 67 anni, che richiede almeno 20 […]
Pausa pranzo, sempre più lavoratori preferiscono mangiare da soli
La pausa pranzo in solitaria è diventata un’abitudine consolidata dopo la pandemia. In Italia, nel 2022 il 46,2% dei lavoratori pranzava da solo, contro il 23,6% pre-2020, per paura dei contagi, distanziamenti e smart working diffuso. Oggi, soprattutto i giovani preferiscono vivere questo momento in solitudine, senza l’obbligo di chiacchierare con i colleghi. Lo rileva […]
