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Nuovo contratto per gli statali: per la prima volta c’è un capitolo sull’Intelligenza artificiale

Dal 1° gennaio 2027, gli aumenti mensili lordi su 13 mensilità vanno 221 a 126 euro mensili

Passo avanti per il nuovo contratto dei lavoratori statali. L’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle Pubbliche amministrazioni e le organizzazioni sindacali rappresentative del comparto Funzioni centrali, inclusa la Cgil e con la sola esclusione di Usb, hanno sottoscritto l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Ccnl 2025-2027.

Una volta in posto, questo sarebbe il primo che si occupa anche di Intelligenza artificiale. Ma partiamo dagli aumenti in busta paga: con decorrenza dal 1° gennaio di ciascun anno del triennio, dal 1° gennaio 2027, gli aumenti mensili lordi su 13 mensilità sono pari a 221 euro mensili per l’Area Elevate professionalità, 161,80 euro mensili per l’Area Funzionari, 133,20 euro mensili per l’Area Assistenti e 126,60 euro mensili per l’Area Operatori.

Come abbiamo accennato, però, il contratto introduce per la prima volta nella contrattazione collettiva delle Funzioni centrali, un titolo interamente dedicato all’Intelligenza artificiale.

Le amministrazioni sono obbligate a informare i lavoratori sull’adozione di sistemi algoritmici; è esclusa ogni decisione automatica in materia di rapporto di lavoro, trattamento economico, disciplinare o valutativo; ogni atto assistito da Intelligenza artificiale è soggetto a revisione umana e il lavoratore ha diritto di conoscere i criteri applicati e di chiedere il riesame.

Non è l’unica innovazione prevista. Il nuovo contratto degli statali, infatti, prevede la regolamentazione contrattuale della figura del social media e digital manager; la soppressione del regime differenziato delle ferie per i neoassunti, con il riconoscimento dal 1° gennaio 2027 del trattamento pieno per tutti i dipendenti; l’introduzione del “patentino delle competenze” per rafforzare il sistema della formazione; il potenziamento delle tutele per le categorie più vulnerabili nel lavoro agile e da remoto.

Inoltre, il nuovo contratto include anche dei permessi per gli screening oncologici previsti dal Sistema sanitario nazionale per chi ha più di 50 anni.

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Redazione del quotidiano di attualità economica "Il Mondo del Lavoro"

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