Esoneri contributivi, quali sono le novità previste dal decreto 62 del 2026? L’Inps ha diramato tre circolari per fornire le prime istruzioni operative finalizzate a incentivare l’occupazione stabile di giovani, donne e lavoratori nelle aree svantaggiate.
Si tratta delle circolari numero 55, 56 e 57.
La prima disciplina il “Bonus Giovani 2026” e tratta dell’esonero contributivo del 100% per le assunzioni a tempo indeterminato di under 35 effettuate nel 2026.
Chi riguarda questo beneficio? Chi è senza impiego da almeno 24 mesi (o 6 mesi in condizioni di particolare svantaggio), con un tetto fino a 500 euro mensili, elevato a 650 euro per le imprese nelle aree ZES o in zone del Centro Italia in crisi industriale.
La circolare 56, invece, riguarda il “Bonus ZES 2026”, destinato ai datori di lavoro privati con fino a 10 dipendenti che assumono nelle regioni della Zona Economica Speciale Unica (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna e Umbria). Il bonus è riservato a lavoratori over 35 disoccupati da almeno 24 mesi e prevede un esonero fino a 650 euro mensili per 24 mesi.
Terza e ultima, infine, la circolare 57 introduce il “Bonus Donne 2026”, con esonero totale dei contributi previdenziali (esclusi l’Inail) per le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratrici svantaggiate. Il beneficio dura fino a 24 mesi e può arrivare a 650 euro mensili, elevati a 800 euro per le assunzioni nelle regioni della ZES Unica.
Per accedere agli incentivi è inoltre richiesta la regolarità contributiva (DURC), il rispetto dei contratti collettivi e, quando previsto, l’incremento occupazionale netto. Ma tutte le misure escludono il lavoro nella pubblica amministrazione, il lavoro domestico e l’apprendistato.

