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Leggi tutto »In un’intervista che ha rilasciato al settimanale Chi, Giorgia Meloni ha promesso che alla ripresa dei lavori parlamentari di settembre metterà al centro dell’attenzione l’economia e il mondo del lavoro. Chissà se allora tornerà in auge il nodo del cuneo fiscale. Oggi, per pagare un dipendente 25.000 euro netti all’anno, un’azienda in Italia deve spenderne quasi il doppio.
Il conto è semplice: il costo totale per l’azienda è di 48.000 euro, mentre la retribuzione lorda è di 35.000 euro e quella netta si ferma a 25.900 euro.
Questo significa che una buona parte dei soldi che un’azienda spende per pagare un lavoratore finisce in tasse e contributi, con il risultato che il nostro è tra i Paesi europei dove il costo del lavoro è più alto, ma gli stipendi netti restano.
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