Il problema di ciascun lavoratore è conoscere lo stipendio del collega? Ma ne siamo proprio sicuri? Il vero problema è che, in Italia, milioni di persone conoscono perfettamente la propria busta paga e sanno che non basta per vivere dignitosamente. Ecco perché la trasparenza retributiva, sancita dalla direttiva europea del 2023 e recepita dall’Italia con […]
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Salari italiani, il fallimento di un sistema
Ogni giorno migliaia di lavoratori italiani chiedono un aumento di stipendio. Sarebbe normale se lo facessero per migliorare il proprio tenore di vita. Sempre più spesso, invece, lo chiedono per difendere quel poco potere d’acquisto che è rimasto. È questa la fotografia più chiara del fallimento del modello economico e produttivo italiano. Da anni si […]
Leggi tutto »Oltre al salario giusto, il Decreto Lavoro appena approvato dal Parlamento cosa prevede?
In primis, bisogna ricordare la decontribuzione sulle assunzioni stabili di alcune categorie di lavoratori: essa viene prorogata fino al 31 dicembre 2026. In particolare, per l’assunzione a tempo indeterminato delle lavoratrici svantaggiate è riconosciuto, per massimo ventiquattro mesi, l’esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro fino a 650 euro mensili; cifra che aumenta a 800 euro se residenti nelle regioni della Zes.
Per gli under 35 il tetto è di 500 euro mensili, che vendita a 650 euro nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria, Sardegna, Marche e Umbria.
Per tutte le altre assunzioni di disoccupati in zona.
L'editoriale
La trasparenza salariale non riempie la busta paga
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