L'editoriale

/ Redazione
2 Settembre 2026
Il sindacato: "Il calo demografico non è un destino inevitabile al quale rassegnarsi, occorre creare le condizioni perché più giovani e più donne possano lavorare"

Nonostante il record di occupazione, secondo la Uil, il mercato del lavoro italiano soffre ancora di molte fragilità per superare le quali servirebbero delle riforme strutturali.

“Mettendo in relazione i dati sull’occupazione pubblicati dall’Istat con le previsioni demografiche e occupazionali diffuse dal medesimo istituto, emergono con chiarezza le fragilità del nostro mercato del lavoro, come invecchiamento, calo della natalità e spopolamento delle aree interne. Un quadro preoccupante e gravato dai divari di genere e generazionali”, ha spiegato la segretaria confederale Ivana Veronese in una nota.

“L’Istat ha messo in evidenza un quadro demografico allarmante: entro il 2050, la popolazione in età lavorativa diminuirà drasticamente, le coppie senza figli saranno più numerose di quelle con figli e aumenteranno le persone che vivono sole come anche le famiglie monogenitoriali, costituite prevalentemente da madri.

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