L'editoriale

/ Redazione
18 Settembre 2026
L'analisi della Fiom che mette in evidenza che le differenze si annidano soprattutto nel salario accessorio

Esiste un gap di genere anche all’interno delle aziende metalmeccaniche. In questo settore, infatti, non solo le donne sono ancora poche, ma hanno retribuzioni mediamente più basse del 12% rispetto agli uomini.

Lo si evince da uno studio della Fiom redatto sulla base dei rapporti periodici sulla situazione del personale maschile e femminile.

Su oltre 476mila dipendenti diretti dei rapporti analizzati nel biennio 2024-2025, più di 373mila sono uomini, mentre il numero di donne si attesa a 102.623, rappresentando il 21,5% del totale.

Per quanto riguarda il salario, spiega la Fiom, nel 2025 alle donne spetta il 19,6% del totale del monte retributivo annuo lordo. Si tratta di una retribuzione lorda media pro capite pari a 44.985 per i dipendenti e 39.584 per le dipendenti. Una differenza salariale che, per categoria professionale,.

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