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Al Mondiale comandano le nobili: Francia, Spagna, Inghilterra e Argentina superano i quarti di finale
I quarti di finale spengono i sogni di Marocco, Belgio, Norvegia e Svizzera e consegnano due semifinali da leggenda. Mbappé aggancia Messi in vetta ai marcatori a quota 8, Bellingham firma un'altra doppietta tra le polemiche per il gol viziato dal cavo della telecamera, Merino decide ancora e l'Argentina passa solo ai supplementari.
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Ottavi di finale – Cadute e immensità nell’Olimpo del calcio
Messi si riprende l’Argentina, Ronaldo e Neymar salutano tra le lacrime, Haaland abbatte il Brasile e l’Inghilterra espugna l’Azteca: gli ottavi del Mondiale 2026 sono già leggenda
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Al Mondiale cadono Germania e Olanda: i sedicesimi sono un festival di rimonte e rigori
Il primo turno a eliminazione diretta della storia a 48 squadre va in archivio con due giganti eliminati dal dischetto e una raffica di ribaltoni nei minuti finali. Messi soffre con Capo Verde ma vola a quota 7 e si riprende la vetta dei marcatori, Ronaldo rilancia il Portogallo verso la super-sfida con la Spagna, la Colombia chiude il quadro: gli ottavi sono definiti.
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I vecchi Re non vogliono abdicare. E le isole sognano
Il secondo turno del Mondiale 2026 cala il sipario nella notte: Messi riscrive la storia, Ronaldo si sblocca, Mbappé e Haaland rispondono. Ma il vero brivido arriva da mezzo milione di abitanti in mezzo all’Atlantico.
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Prima giornata dei Mondiali: emozioni, gol e prime sorprese
La prima settimana del Mondiale a 48 squadre incorona Lionel Messi, che con una tripletta-record aggancia Klose. I grandi rispondono presente, ma il quadro racconta anche di sorprese pesanti, con la Spagna fermata da Capo Verde, il Brasile bloccato, il primo storico gol del Congo, e di qualche polemica.
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Il mondo gioca a casa di tutti
L’11 giugno 2026 il pallone tornerà a rotolare per la coppa più desiderata del pianeta, e lo farà come non aveva mai fatto prima.
Perché questo è, prima di tutto, un Mondiale di numeri che non tornano con la memoria. Per la prima volta nella storia tre nazioni ospitano insieme la rassegna: Stati Uniti, Canada e Messico. Sedici città, undici negli USA, tre in Messico e due in Canada. E soprattutto 48 squadre al posto delle 32 di sempre, per un totale di 104 partite lungo 39 giorni di gioco. Quaranta gare in più rispetto al Qatar: quasi una mensilità di calcio ininterrotto. Un’abbuffata di pallone che i puristi guarderanno con sospetto e i tifosi divoreranno senza pietà.
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Ultima giornata di Serie A: i verdetti per la Champions e per la lotta retrocessione
Il calcio ha regole scritte e leggi spietate. Una di queste è che la contemporaneità degli ultimi novanta minuti, quando si incrociano destini e disperazioni, non fa sconti a nessuno. Non puoi guardare altrove, non puoi sperare che altri facciano il lavoro sporco per te. O vinci, o qualcun altro lo farà, condannandoti.
Domenica sera il campionato ha emesso le sue sentenze definitive in una manciata di ore. Alcune annunciate, altre clamorose. La favola del Como è la più luminosa, il crollo del Milan il più doloroso, la resistenza del Lecce la più eroica. Ma tutte e sei queste storie raccontano la verità su intere stagioni, non soltanto su novanta minuti.
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La Champions è un processo: condannati, assolti e rinviati all’ultima giornata
Il Napoli blinda l’Europa che conta, Milan e Roma rimettono le mani sul proprio destino, la Juventus crolla nel momento in cui avrebbe dovuto comandare la volata. Sotto, Lecce e Cremonese trasformano la salvezza in una questione di nervi, più che di classifica.
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L’Inter si prende tutto: dominata la Lazio, è “Doublete” nerazzurro
Straripante, mai sotto pressione, decisa e chirurgica in ogni singolo frangente di gioco. L’Inter si prende tutto e lo fa con una prepotenza calcistica disarmante, che lascia le briciole agli avversari e riafferma una supremazia totale sul panorama calcistico italiano.
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La corsa Champions diventa un esame nervoso: partita per partita – 36ª giornata di Serie A
La corsa Champions non è più una classifica, è un processo psicologico. A due giornate dal termine, il Napoli è a 70 punti con una gara in meno, la Juventus è salita a 68, Milan e Roma sono appaiate a 67, mentre il Como resta in scia a 65. Non è solo una volata europea: è una radiografia crudele di chi regge il peso del traguardo e di chi, proprio quando dovrebbe accelerare, comincia a sentire il fiato corto.
