Ma tant’è: l’indagine, condotta su 625 persone tra i 18 e i 60 anni, racconta una società sempre più schiacciata da ritmi intensi, in primis dal sovraccarico digitale. Il 27% denuncia, infatti, gli effetti negativi dell’iperconnessione e della continua reperibilità. Come dire: la disconnessione sarebbe un diritto. Ma spesso anche lo smart working si traduce in un non staccare mai la spina.
Dalla ricerca emerge anche che il 57% degli intervistati chiede maggiori informazioni e strumenti per comprendere meglio il rapporto tra mente e corpo e migliorare il proprio benessere psicofisico.
Ma cosa fanno gli italiani per rifuggire dallo stress? Cercano rifugio soprattutto nella natura, scelta dal 31% del campione, e nelle relazioni sociali, indicate dal 29%.
Il tema dell’equilibrio, quindi, sarà al centro della quarta edizione di “Collega-Menti 2026”, in programma dal 2 al 4 ottobre tra Udine, Gemona del Friuli, Pordenone e Gorizia.

