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Quel pasticciaccio brutto del Bonus mamme: così diventa un boomerang

Il provvedimento fortemente voluto dalla Meloni, dopo essere partito in ritardo, ora rischia di trasformarsi in una beffa fiscale

La questione potrebbe finire sotto a un titolo che, richiamando il romanzo di Gadda, potrebbe essere “Quel pasticciaccio brutto del bonus mamme”: il provvedimento fortemente voluto dal governo Meloni per sostenere le lavoratrici con almeno due figli non solo è partito in ritardo perché l’Inps ha tardato a pubblicare la circolare applicativa, adesso rischia anche di trasformarsi in una beffa fiscale.

I contributi previdenziali, infatti, vanno in deduzione. Tradotto: si sottraggono al reddito lordo abbattendo l’imponibile Irpef. Un meccanismo che i tecnici del governo Meloni non hanno considerato. Con il risultato che quello che arriva da una parte, esce dall’altra. E, peggio ancora, la crescita del reddito lordo concorre all’aumento dell’Isee, l’indicatore utilizzato per definire l’importo dell’assegno unico, ma anche le rette degli asili e delle mense scolastiche (oltre che l’Assegno d’inclusione). Come a dire che l’aumento di oggi rischia di venire completamente mangiato da minori sostegni l’anno prossimo.

D’altra parte, la norma è stata sofferta fin dall’inizio. L’esonero contributivo da totale che avrebbe dovuto essere è stato ridotto a un massimo di 3 mila euro, senza limiti reddituali: circa 1.700 euro l’anno, poco più di 140 euro al mese. E la norma che nei piani della premier avrebbe dovuto essere strutturale da subito è stata trasformata in sperimentale. Verrà, quindi, applicata solo nel 2024 per le donne lavoratrici con due figli di cui uno con meno di 10 anni e fino a tutto il 2026 per le madri con tre figli di cui uno ancora minorenne. Se poi funzionerà e ci saranno coperture a sufficienza, la prossima legge di Bilancio potrebbe prorogare il provvedimento.

I dubbi, però, crescono. Basta farsi un giro nei gruppi Facebook oppure nelle chat di MammadiMerda, il blog delle attiviste Sarah Malnerich e Francesca Fiore, dove in tante hanno commentato negativamente il tanto atteso bonus nonostante il fatto che, ai fini pensionistici, non ci dovrebbero essere problemi perché è il Governo a versare i contributi previdenziali.

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Redazione del quotidiano di attualità economica "Il Mondo del Lavoro"

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