Quasi il 70% dei neolaureati rifiuta offerte di lavoro con retribuzione inferiore ai 1500 euro al mese. Si tratta di un dato rilevante, tanto più se si pensa che dieci anni fa era poco più del 26%.
A riferirlo è un’analisi di Almalaurea, secondo cui il tasso di occupazione a cinque anni dal diploma supera il 90%.
In ogni caso, questi primi dati possono essere fuorvianti: non siamo nel mondo dei “choosy”, per dirla come l’ex ministra Elsa Fornero.
Nel 2024, la retribuzione mensile netta a un anno dal titolo è pari a 1.492 euro per i laureati di primo livello e a 1.488 euro per i laureati di secondo livello. Rispetto alla precedente indagine, tali valori risultano in aumento del 6,9% e del 3,1%.
Su tali tendenze incide la diversa diffusione del lavoro part-time, che nel 2024 coinvolge il 17,3% dei laureati di primo livello e il 14,2% di quelli di secondo livello.
A cinque anni dal titolo, la retribuzione mensile netta è pari a 1.770 euro per i laureati di primo livello e a 1.847 euro per i laureati di secondo livello. Anche in questo caso, i valori sono in aumento rispetto all’indagine precedente (+2,9% e +3,6%).
L’analisi temporale condotta sui laureati del 2019 consente, poi, di apprezzare un forte aumento dei salari reali tra uno e cinque anni: +24,0% tra i laureati di primo livello (da 1.427 a 1.770 euro) e +24,2% tra i laureati di secondo livello (da 1.487 a 1.847 euro).
Ma chi sono i laureati che guadagnano di più?
Tra i laureati di primo livello, a un anno dalla laurea, retribuzioni più elevate sono associate ai gruppi giuridico (1.742 euro), ingegneria industriale e dell’informazione (1.703 euro), medico-sanitario (1.657 euro), informatica e tecnologie ICT (1.653 euro)
Tra i laureati di secondo livello, invece, i livelli retributivi più alti si osservano nei gruppi ingegneria industriale e dell’informazione (1.783 euro), informatica e tecnologie ICT (1.777 euro) e medico-sanitario e farmaceutico (1.660 euro)
Retribuzioni nettamente inferiori alla media si rilevano nei gruppi educazione e formazione, arte e design e linguistico (per il primo livello) e nei gruppi psicologico, giuridico, scienze motorie e sportive, letterario-umanistico e arte e design (per il secondo livello), con valori prossimi ai 1.200 euro.
A cinque anni dal titolo, le retribuzioni più consistenti restano associate ai gruppi di informatica e ingegneria industriale, con valori intorno o superiori ai 2.000 euro. A fondo scala si confermano i laureati del gruppo educazione e formazione.

