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Dove si nasconde il grosso dell’evasione fiscale in Italia

Mentre Salvini propone una pace generalizzata, uno studio sulle dichiarazioni dei redditi punta il dito contro gli autonomi: non pagano quasi il 70% delle tasse dovute

In questi giorni, sta facendo molto discutere la proposta del ministro Matteo Salvini di varare una pace fiscale. Secondo il vicepremier, essa sarebbe utile all’erario. Ma, tra gli altri, il direttore delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, ha respinto l’idea dichiarando che “il contrasto all’evasione non è volontà di perseguitare qualcuno, piuttosto un atto di giustizia nei confronti di tutti coloro, la maggioranza, che pagano sempre le tasse a costo di sacrifici”.

Detto questo, qual è la categoria che evade di più in Italia? Secondo il Rapporto annuale sull’evasione fiscale, a primeggiare in questa speciale classifica sono i lavoratori autonomi: essi addirittura evadono quasi il 70% delle imposte dovute. Il che vuol dire che per ogni 3 euro da pagare ne evadono 2. Il tutto, per un conto finale di 32 miliardi all’anno che vengono a mancare alle casse dello Stato.

Eppure, gli autonomi sono gli unici a versare di più rispetto al loro peso totale: significa che, all’interno di questa categoria, i più ricchi contribuiscono molto. E che il vero buco nero si apre sotto i 35.000 euro.

In Italia, si calcola che siano 31,3 milioni le persone che pagano almeno 1 euro di tasse: il 56%, pari a un valore di 17,5 milioni, è a carico dei dipendenti dei settori pubblico e privato. Poi ci sono i pensionati che contribuiscono per il 34% con 10,7 miliardi di euro. E solo al terzo posto, e distanziati al 5% per un importo di 1,6 miliardi, ci sono gli autonomi.

Ma quanto pagano (o dovrebbero pagare) quest’ultimi? Con un reddito da 7500 a 35000, il 58% dei versamenti, l’ammontare Irpef dovrebbe valere il 12% del totale; da 35.000 a 100.000 euro, il 31% del totale, sempre l’ammontare Irpef dovrebbe arrivare al 35%; oltre i 100.000 euro, l’11% del totale, il 53%. Nello specifico, gli autonomi che guadagnano fino a 35.000 euro, stando alle dichiarazioni dei redditi ai fini Irpef 2022 sull’anno di imposta 2021, esattamente la metà, il 50%, è costituito da società; il 41% da imprenditori e il restante 9% da Partite Iva.

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Redazione del quotidiano di attualità economica "Il Mondo del Lavoro"

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