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Multe ai medici per il super lavoro durante la pandemia, Mattarella evita la beffa

Da eroi (hanno salvato circa 8600 vite) a trasgressori. Ma le sanzioni elevate dall'Ispettorato sono state sospese

È servito l’intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per evitare la beffa delle sanzioni ai medici per il super lavoro svolto nel pieno dell’emergenza pandemica. In questi giorni, stanno suscitando molto scalpore le multe arrivate ai tre primari pugliesi per riposi non concessi al personale e i turni extra organizzati in pieno Covid. Provvedimenti che hanno salvato la vita a circa 8600 persone.

Così, dopo che Mattarella stesso è stato sollecitato da una lettera di uno dei medici coinvolti, la ministra del Lavoro Marina Calderone ne ha voluto parlare anche con il Capo dello Stato. E proprio grazie all’intervento del Colle, le multe sono state sospese: per ora, i primari non dovranno pagare.

Vito Procacci, direttore del Pronto soccorso del Policlinico di Bari, aveva ricevuto una maxi multa di 27mila euro dall’Ispettorato del Lavoro mentre ai suoi colleghi di Chirurgia videolaparoscopica e di Chirurgia epatobiliare ne era arrivata una di 16mila.

Fatto sta che, ora, il governo punta a rivedere le basi normative per evitare che si possano ripetere episodi simili. Ad annunciarlo, è stato il ministro della Salute Orazio Schillaci: “Siamo pronti a offrire tutto il nostro supporto affinchè queste norme vengano rapidamente corrette e le sanzioni annullate, e si ponga fine a questa paradossale vicenda”.

Gli accertamenti dell’Ispettorato risalivano dal giugno 2021 al settembre 2022 ed erano stati innescati dalle segnalazioni di un’associazione sindacale autonoma, ha specificato il ministero del Lavoro in una nota: “L’ispettorato, che a sua volta ha sospeso il procedimento – ha spiegato il ministero – procederà nei prossimi giorni a ulteriori approfondimenti per valutare l’annullamento delle sanzioni”.

Il ministro Schillaci, intanto, l’ha messa così: “Si tratta di provvedimenti applicati sulla base di norme che sul piano giuridico e amministrativo sicuramente troveranno un fondamento, ma non interpretano le necessità e l’emergenza che il mondo e l’Italia ha vissuto. Seppur giuste nei loro principi, se applicate per eventi accaduti in momenti drammatici come quelli del periodo del Covid, si prestano a una lettura distorta degli eventi. Lo Stato non può sanzionare i propri medici e gli operatori sanitari dopo aver loro chiesto e ottenuto un impegno straordinario”.

La vicenda delle multe ai primari è arrivata proprio nel momento in cui la sanità pubblica italiana sta soffrendo un grande esodo di medici e operatori per stipendi giudicati troppo bassi e condizioni di lavoro percepite molto gravose (ne abbiamo parlato qui). Secondo le ultime stime, sono circa 5 mila gli addii dei medici in fuga dagli ospedali.

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Redazione del quotidiano di attualità economica "Il Mondo del Lavoro"

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