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Irregolare il 76% dei cantieri: in arrivo il nuovo decreto sicurezza

Dopo i dati snocciolati dalla ministra Calderone, il Governo va verso l'istituzione di un'ora di educazione a scuola, l'estensione ai privati delle regole vigenti nel pubblico e le penalizzazioni per le aziende che non le fanno rispettare. Ma non ci sarà l'introduzione dell'omicidio sul lavoro

Dopo l’incidente di Firenze, è un quadro desolante quello emerso dalle parole della ministra del Lavoro Marina Calderone. La sua informativa sullo stato della tutela della sicurezza sul lavoro descrive una situazione che La Stampa, oggi, definisce “di fatto fuori controllo”.

Per questo, già lunedì prossimo è previsto il varo del decreto che dovrebbe portare una stretta contro il Far West dei cantieri. Sta di fatto che in questo pacchetto non sarà inserito il reato di omicidio sul lavoro. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio lo ha escluso.

Tutte le altre decisioni, in ogni caso, verranno prese non prima di un incontro tra Governo e parti sociali, visto che imprenditori e sindacati sono stati convocati sempre per lunedì a Palazzo Chigi.

E comunque: come dicevamo, durante la riunione del Governo di ieri, la ministra Calderone ha snocciolato i numeri: nel 2023, i controlli hanno riscontrato irregolarità nel 76,48% dei casi, dato che sale addirittura all’85,2% per i lavori legati al Superbonus.

L’unica nota positiva è il numero delle denunce di infortunio all’Inail che, tra gennaio e dicembre, sono state 585.356, in calo del 16,1% rispetto al 2022. Ma, come spiegato nei giorni scorsi, c’è chi contesta questo dato. Di sicuro, però, diminuiscono gli incidenti mortali: 1.041 in tutto (-4,5%). Ma si tratta ancora di numeri troppo alti: anche ieri, ad esempio, c’è stata una nuova vittima a Palermo, dove un operaio è morto travolto dal crollo di un muro. La ministra, comunque, ha anche spiegato che le ispezioni aumenteranno del 40% nel 2024 grazie anche all’assunzione di 500 ispettori.

In generale, per provare ad arginare il fenomeno, Calderone sta lavorando al decreto e Giorgia Meloni è disposta anche a valutare alcune delle richieste dei sindacati e delle opposizioni come quella di estendere anche ai cantieri privati le norme che valgono per il pubblico: “Sono d’accordo – ha detto la premier – ma sopra una determinata soglia, se no si crea una situazione insostenibile”.

Il pacchetto di misure, quindi? “Lo stiamo approfondendo – ha spiegato Meloni – C’è anche una proposta di iniziativa di FdI per portare il tema della sicurezza sul lavoro nelle scuole, aggiungendo un’ora per insegnarla”.

Un’altra norma su cui si ragiona e quella che porterebbe al coordinamento delle procure della Repubblica sulle attività di indagini per i reati in materia di lavoro e di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Nel decreto, poi, dovrebbero essere inserita la possibilità di interdizione dagli appalti da due a cinque anni per le imprese responsabili di gravi violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro o per accertata responsabilità penale per reati in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Infine, si starebbe valutando anche la sospensione e decadenza dai benefici fiscali e contributivi per le aziende non in regola.

 

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Redazione del quotidiano di attualità economica "Il Mondo del Lavoro"

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