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I dati dell’occupazione prevista a maggio e nel trimestre estivo del boom turistico

Lo studio Excelsior Unioncamere conferma il buon momento del lavoro italiano. Buone le prestazioni di Sud e Isole. Ma rimane il nodo mismatch

A maggio sono previste 494 mila nuove assunzioni e, stando ai dati Excelsior, entro luglio, si sale a 1,6 milioni di posti. In crescita, saranno, in maniera particolare, gli ingressi nei servizi e nell’industria. E a trainare il buon andamento occupazionale, complice la stagione turistica, saranno il Sud e  le Isole.

Ma, andando con ordine: i contratti di lavoro previsti dalle imprese a maggio sono circa 27 mila in più rispetto a maggio 2023 (+5,8%). Le previsioni delle aziende sono positive anche se si guarda al trimestre maggio-luglio, dove sono preventivati quasi 1,6 milioni di ingressi con un incremento della domanda di lavoro di circa 35 mila unità sul corrispondente trimestre dello scorso anno (+2,2%).

Sta di fatto che, davanti a questo quadro, rimane il nodo-mismatch: la difficoltà nelle assunzioni lamentata dai datori. Essa, infatti, continua a salire, raggiungendo, a maggio, il 48,2% dei profili professionali ricercati (2,1 punti in più sull’anno).

Ma quali sono i motivi di questa difficoltà? Essa, anche in questo periodo di riferimento, è riconducibile prevalentemente alla mancanza di candidati, con circa 238 mila posizioni lavorative che rischiano così di restare scoperte. A fronte di questo, risulta stabile, rispetto a 12 mesi fa, la domanda di lavoratori immigrati (il 19,7% del totale, pari a 97mila assunzioni). E si fa notare che da diverso tempo ormai circa un quinto degli ingressi nel mercato del lavoro interessa manodopera straniera. Essa si concentra soprattutto nei servizi operativi di supporto a imprese e persone (il 32,6% delle assunzioni), servizi di trasporto, logistica e magazzinaggio (30,6%), metallurgia (23,4%), costruzioni (23,1%) e turismo (20,2%).

Comunque anche l’industria nel suo complesso programma più di 136 mila entrate nel mese e oltre 410 mila nel trimestre, con una crescita rispettivamente del 3,5% e del 2,4% rispetto a un anno fa. Le imprese dei servizi sono alla ricerca di 357 mila lavoratori nel mese e di circa 1,2vmilioni nel trimestre, con incrementi rispettivamente del 6,7% e del 2,2% rispetto allo stesso periodo del 2023.

Di rilievo, naturalmente, visto l’approssimarsi della stagione estiva, la domanda di lavoro della filiera del turismo con 119 mila opportunità lavorative offerte nel mese e 405 mila nel trimestre maggio-luglio.

A livello territoriale, come si distribuisce questa domanda di lavoro? La maggiore vivacità delle imprese premia il Sud e Isole (+11,9% di ingressi previsti). A seguire Nord Ovest (+5,5%), Centro (+3,3%) e Nord Est (+1,4%).

Soprattutto per la manifattura, il mismatch resta però un fardello. Tra i profili più difficili da reperire ci sono le figure specializzate quali operai addetti a macchinari dell’industria tessile e delle confezioni (addirittura il 78,9% è di difficile reperimento), operai specializzati addetti alle rifiniture delle costruzioni (76,9%), fabbri ferrai e costruttori di utensili (76,8%), fonditori, saldatori, lattonieri, calderai, montatori di carpenteria metallica (73,5%). Elevata anche la difficoltà a trovare i tecnici della gestione dei processi produttivi di beni e servizi (68,5%), in campo ingegneristico (64,7%), i tecnici della salute (62,1%), gli ingegneri (58,8%).

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Redazione del quotidiano di attualità economica "Il Mondo del Lavoro"

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