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“E tu, quanto guadagni?” Ecco la percentuale di chi è pronto a rispondere a questa fatidica domanda

L'ha calcolata LinkedIn, ponendosi il problema se non sia una questione di trasparenza imprescindibile per tutti

Almeno una volta, tutti ci siamo sentiti rivolgere più o meno direttamente questa domanda: “Ma tu, quanto guadagni?”. Ora, i tabù che girano attorno al denaro sono tanti e spesso passano anche inosservati. Ma parlare di soldi spesso risulta scomodo e crea imbarazzo. Per questo, LinkedIn ha condotto un sondaggio chiedendo agli utenti con chi avrebbe maggiore propensione a parlare del proprio stipendio.

Ebbene, il risultato è stato questo: il 59% ne parla solo coi familiari; il 32% con gli amici stretti; il 18% coi mentori; il 18% con contatti fidati di altre aziende; il 17% con nessuno; il 16% coi colleghi e l’11% con chiunque lo chieda.

Ma quale sarebbe la cosa migliore da fare? In realtà, non c’è una risposta giusta o sbagliata a questa domanda. Ci sono i sostenitori di una maggiore trasparenza che sostengono che essere diretti sulla propria retribuzione possa rappresentare un passo cruciale verso il raggiungimento di stipendi più equi per tutti. E c’è chi, al contrario, si oppone sostenendo che molti lavoratori percepiscono una correlazione molto forte tra il proprio stipendio e la qualità del proprio lavoro: scoprire che, in realtà, ci sono colleghi che guadagnano di più potrebbe quindi avere per loro un effetto quantomeno demoralizzante.

C’è da dire che entrambe le posizioni sono state confermate da studi scientifici specifici: essi hanno mostrato come più trasparenza riduca il pay gap ma al contrario sia correlata a un calo della produttività.

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Redazione del quotidiano di attualità economica "Il Mondo del Lavoro"

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