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Se in India i rider devono conquistarsi la copertura sanitaria consegna dopo consegna

Rider India copertura sanitaria
Il caso denunciato in Italia dall'attivista per i diritti umani Laura Carrer. Con una storia davvero paradossale
Laura Carrer, una ricercatrice specializzata in diritti umani, ultimamente, ha approfondito la notizia secondo cui, in India, solo i rider più bravi hanno diritto all’assicurazione sanitaria. Un modo per capire il mondo del lavoro anche di altre realtà, anche all’interno di economie emergenti come quella indiana.

E quindi: Swiggy, che è la seconda più grande app di consegna di cibo in India, come altre sue concorrenti, ha un proprio ranking per i rider. La piattaforma assegna un punteggio al singolo rider che ne entra a far parte sulla base delle consegne che effettua. Di conseguenza, lo posiziona in una classifica nella quale, però, solo i posti più alti garantiscono al lavoratore vari diritti, tra cui quello dell’assicurazione sanitaria.

Per questo, la Carrer, riprendendo un’inchiesta di Rest of the World che si è soffermata sulle testimonianze di 40 rider indiani, ha portato alla luce le vicende di coloro i quali si sono trovati senza copertura sanitaria proprio perché in una posizione bassa del ranking della piattaforma. E tra queste è spuntata una davvero paradossale: la vicenda di un rider bravissimo, tanto che consegnava cento ordini a settimana su turni di 14 ore. Grazie a questa performance, il lavoratore ha avuto accesso a un’assicurazione sanitaria finanziata dalla piattaforma. Ma quando la moglie è stata male, dovendosi prendere cura di lei, ha perso dei giorni di lavoro. Di conseguenza, la sua posizione nel ranking dell’app si è abbassata. E, nel momento del bisogno, non ha potuto usufruire della copertura sanitaria.

Un vero e proprio smacco. Ma, proprio come se fosse una gara per la sopravvivenza, i livelli in cui Swiggy categorizza i lavoratori sono oro, argento e bronzo. La piattaforma si basa su un sistema di valutazione che cambia settimanalmente a seconda della qualità e della quantità del lavoro. Chi sta più in alto nella classifica, può prenotare in anticipo dei turni di lavoro, ricevere tassi di interesse più bassi su prestiti personali e ottenere il tanto auspicato accesso all’assicurazione sanitaria. Ma anche quest’ultimo può variare settimanalmente. Proprio come successo alla famiglia del rider di cui sopra.

In ogni caso, chi è nella categoria oro riceve una copertura assicurativa completa per sé e per la propria famiglia. Chi è in quella argento e bronzo ne ha diritto unicamente in caso di infortunio sul lavoro.

I rider, naturalmente, hanno definito ingiusto questo modello. Ma sono costretti a vivere come se fossero protagonisti di un perennne videogame, anche per la complessità della procedura che serve a giungere ai tanto agognati risarcimenti.

Come dire: il nostro vecchio e malandato Sistema nazionale Sanitario, anche sul fronte dei lavoratori, è una conquista di cui dovremmo andare più fieri. Curandolo, se possibile, con maggiore attenzione.

 

 

 

 

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Collaboratore - Articoli pubblicati: 9

Napoletano di Castellammare. Giornalista professionista dal 2010. L'economia e il lavoro dopo sport, cronaca e politica. Federiciano, europeista, romanista (non necessariamente in quest'ordine). Zio di Martina

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