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Il 25 aprile della Cgil: “Liberiamo il lavoro”

Parte oggi la raccolta firme per i referendum con l'obiettivo di eliminare ciò che resta del Jobs Act

Parte oggi, nel giorno della Festa della Liberazione, la raccolta delle firme per i quattro referendum promossi dalla Cgil per smantellare ciò che resta del Jobs Act. Lo slogan di questo 25 aprile del sindacato di Maurizio Landini è “Per il lavoro stabile, dignitoso, tutelato e sicuro ci metto la firma”. Oppure, molto più in consonanza con le celebrazioni odierne, semplicemente “Liberiamo il lavoro”.

“Il 25 aprile – spiega il segretario generale – è una data fondamentale per la nostra democrazia e per la nostra costituzione antifascista. Per questo, proprio in occasione di questa giornata, parte la raccolta di firme per i referendum: vogliamo cancellare la precarietà e affermare la libertà nel lavoro. Bisogna firmare per un lavoro stabile, dignitoso, tutelato e sicuro. Il lavoro è un bene comune”.

La campagna referendaria punta a cambiare, attraverso il referendum, alcune leggi che il sindacato ritiene letteralmente “sbagliate”.

“Il lavoro deve essere tutelato, in quanto diritto costituzionale – prosegue la Cgil – Deve essere sicuro perché di lavoro si deve vivere e non morire. Deve essere dignitoso e perciò ben retribuito. Deve essere stabile perché la precarietà è una perdita di libertà”.

Numerose le iniziative per la raccolta firme con appositi banchetti previsti in tutta Italia. Il segretario generale della Cgil apporrà la sua poco prima del’iniziativa in programma alle ore 15 a Gattatico, in provincia di Reggio Emilia, a Casa Cervi. Ma si potrà firmare anche online dal sito Cgil.it.

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Redazione del quotidiano di attualità economica "Il Mondo del Lavoro"

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