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Quanta differenza c’è tra lavorare al Nord o al Sud

La forbice dei salari continua a crescere: secondo uno studio di Odm Consulting, dimensione aziendale, area territoriale e settore produttivo sono i fattori che incidono di più

Lavorare al Nord e al Sud, ma anche in un’azienda piccola, media o grande può fare la differenza. Decisamente molta differenza. Così come anche lavorare nei servizi o nella finanza. È un nodo del mondo del lavoro italiano che, in questo periodo, come spiegato ieri da Raffaele Tovino, è al centro dell’attenzione della politica.

Sta di fatto che dimensione aziendale, area territoriale e settore sono i tre fattori che incidono di più sulla retribuzione base annua.

Ad esempio, un quadro, al Sud, guadagna fino all’11,5% in meno della media. E a salvarsi è il solo settore della finanza che paga il 15% in più della media⁠. Lo si evince dal rapporto 2024 sulle retribuzioni di Odm Consulting che ha analizzato le retribuzioni dei primi nove mesi del 2023 utilizzando per l’analisi i dati di 900 aziende e riportando le informazioni raccolte da quasi 8 milioni di lavoratori dipendenti di imprese private.⁠

Nello specifico, se si sofferma l’attenzione sulle retribuzioni medie del 2023 divise per ruolo, ci si accorge che i dirigenti hanno avuto una retribuzione annua base lorda (Rba) di 119.603 euro, i quadri di 61.829, gli impiegati di 34.809 e gli operai di 27.716 euro.

Ma i dirigenti, al nord-ovest, guadagnano il 5% in più della media, al nord-est il 3% in meno, al centro il 4% in meno e al sud il 9% in meno, pari a oltre 10 mila euro. Tra i quadri, invece, nel nord-ovest si guadagna il 4% in più, nel nord-est lo 0,1% in più, al centro il 3,5% in meno e al sud l’11,5% in meno.

Ancora: gli impiegati del nord-ovest prendono circa il 3,1% in più della media, quelli del nord-est l’1,8%. Al centro, si guadagna lo 0,6% in meno e al sud il 9,3% in meno.

Tra gli operai, la situazione è più equilibrata: al nord-ovest, guadagnano il 2,9% in più, al nord-est il 3,8%, mentre al centro il 3,4% in meno e al sud il 6,3% in meno.

Come accennato, sono i dirigenti della finanza ad avere la retribuzione base annua migliore (+15% sulla media). Essi sono seguiti da quelli del commercio (+4%). Nell’industria, invece, le paghe sono in linea alla media mentre si registra uno scostamento negativo (-8%) nei servizi. Per i quadri, le retribuzioni nella finanza sono allineate alla media, sotto la media quelle nei servizi (-6,6%) e sopra la media, invece, i settori commercio (+7,6%) e industria (+5,6%). Sono finanza e industria i settori pagati meglio per gli impiegati (+12% e +8% sulla media). Servizi e commercio quelli pagati peggio (rispettivamente il -7,6% e – 6,8%). Per gli operai, infine, le retribuzioni sono migliori nell’industria (4,1% sulla media generale) e inferiori nel commercio (-5,9%).

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Redazione del quotidiano di attualità economica "Il Mondo del Lavoro"

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