Ci sono almeno due buone notizie nel report sull’andamento delle retribuzioni contrattuali nel primo trimestre 2026 appena pubblicato dall’Istat. La prima è che gli stipendi crescono più dell’inflazione, sebbene il divario tra i due valori resti piuttosto ampio. Vuol dire che il potere d’acquisto dei salari risente meno della dinamica dei prezzi e quindi recupera. […]
In Italia i salari crescono troppo lentamente e, comunque, molto meno dell’inflazione. Il risultato è che, negli ultimi cinque anni, i salari reali hanno perso oltre l’11% del potere d’acquisto. E la prospettiva è quella di un’ulteriore contrazione, soprattutto se la crisi energetica innescata dalla guerra in Iran e il conseguente aumento dei prezzi dovessero […]
Uno studio recente dell’Università di Pisa, pubblicato sulla rivista Economic Modelling, dimostra che introdurre un salario minimo e massimo in Italia può ridurre le disuguaglianze senza danneggiare occupazione e crescita economica. La ricerca, condotta da Guilherme Spinato Morlin, David Cano Ortiz, Simone D’Alessandro e Pietro Guarnieri del Centro Ecohesion Collective (Dipartimento di Economia e Management), insieme […]
La guerra all’Iran rischia di provocare l’ennesima impennata dei prezzi, riducendo ulteriormente il già modesto potere d’acquisto dei salari dei lavoratori italiani. Marco Leonardi, ordinario di Politica economica presso l’Università di Milano e in passato capo del Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica del governo Draghi, paventa questa ipotesi a pochi […]
C’è un principio semplice che dovrebbe guidare ogni politica fiscale: se aumenta il lavoro, non deve aumentare il prelievo. Le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 e chiarite dall’Agenzia delle entrate con la circolare n. 2/E del 2026 vanno, finalmente, in questa direzione. La tassazione sostitutiva del 5% sugli aumenti contrattuali per i dipendenti […]
In Italia i neolaureati guadagnano ancora troppo poco rispetto ai loro colleghi stranieri. Basti pensare che le buste paga d’ingresso si fermano a quota 32mila euro, ben lontane dai 57mila della Germania. E a poco valgono gli sforzi fin qui compiuti: gli aumenti rispetto al 2022 si sono fermati al 7%. Sono i dati di […]
Cosa prevede la manovra che entro domani, martedì 30 dicembre, sarà approvata sulla fiducia al governo? Benefici per i salari del ceto medio, fondi per la sanità, incentivi per le imprese: come al solito, la legge di Bialncio è assai articolata. Tanto più che quest’anno contiene anche anche nuove imposte, dai pacchi alla Tobin tax, […]
Di questi tempi chiedere l’aumento di stipendio può servire a due obiettivi (e uno non esclude l’altro): vedersi riconosciuti i propri meriti e recuperare potere d’acquisto visto che negli ultimi anni l’inflazione ha eroso la capacità delle persone di pagare affitto o mutuo, fare la spesa e concedersi tanti o pochi sfizi. Il caro vita è da tempo uno […]
In Italia si lavora di più, ma non si guadagna di più. Questa, in estrema sintesi, è la fotografia che emerge dall’analisi Istat pubblicata a fine novembre e dedicata a mercato del lavoro e redditi. Il report, che ha incrociato i dati occupazionali 2018-2023 con quelli reddituali delle famiglie (2018-2022), ci permette di capire molte […]

Salari bassi, costo del lavoro alto: il paradosso italiano che la contrattazione non ha risolto
Nel dibattito pubblico italiano sul lavoro si continua a oscillare tra due affermazioni apparentemente inconciliabili: da un lato si sostiene che i salari sono troppo bassi; dall’altro si ribadisce che il costo del lavoro per le imprese è già troppo alto. Entrambe le affermazioni sono vere. Ed è proprio qui che si annida il problema. […]
Claudio Armeni