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Addio al Reddito di Cittadinanza, da domani si volta pagina

Dal primo agosto, saranno 169 mila le prime famiglie che dovranno rinunciare al sussidio. Le altre dovranno farlo entro il 31 dicembre

Oggi potrebbe definirsi il giorno del crash-test: si comincerà a misurare l’impatto dell’addio al Reddito di Cittadinanza. C’è chi ha annunciato manifestazioni e proteste e il governo ha allertato le Prefetture per garantire l’ordine pubblico. Ma tant’è: da domani si cambia registro. Il sussidio varato dal Conte 1 è destinato ad essere rimodulato e sostituito.

Intanto, già venerdì scorso, 169 mila percettori si sono visti arrivare un sms da parte dell’Inps che comunicava loro il blocco del sostegno. Ma con quale motivazione? Le nuove regole escludono dal beneficio i nuclei familiari che non hanno disabili, minori o over 60.

La provincia più colpita dal taglio è quella di Napoli con 21.507 assegni in meno. Seguono Roma (12.225), Palermo (11.573), Catania (8.974), Caserta (7.635), Cosenza (5.234), Salerno (4.806), Torino (4.615), Messina (3.937), Reggio Calabria (3.714) e Milano (3.278).

La fine del sussidio è stata stabilita a dicembre scorso dalla legge di Bilancio che ha specificato lo stop dopo 7 mesi di fruizione per i cosiddetti “occupabili” nel 2023, anno di passaggio verso un 2024 senza più Reddito di Cittadinanza. Il Decreto Lavoro del primo maggio ha poi sostituito la definizione di “occupabili” a cui togliere l’assegno con la categoria di adulti tra 18 e 59 anni senza figli minori, disabili e over 60 nel nucleo, a prescindere dalla loro effettiva situazione sociale, a meno che, nel corso dei 7 mesi, fossero presi in carico dai servizi sociali del Comuni. Circostanza avvenuta già per 189 mila famiglie (in tutto 265 mila persone) che continueranno a incassare il Reddito fino al 31 dicembre. Ma per altre 250 mila famiglie (350 mila persone) lo stop da agosto diventa invece realtà. Come si è visto, si è iniziato dalle 169 mila che l’hanno scoperto con l’sms di Inps. In agosto e settembre ne arriveranno altri 80 mila e così via fino alla fine dell’anno.

Da qui la corsa registrata già da venerdì agli sportelli dei Comuni per farsi prendere in carico e accertare la situazione di disagio. Ma, in generale, quante ne sono le famiglie beneficiarie del Reddito di Cittadinanza? Nel mese di giugno, esse hanno raggiunto quota un milione, per un totale di 2,12 milioni di persone.

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Redazione del quotidiano di attualità economica "Il Mondo del Lavoro"

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