2 visualizzazioni 1 min 0 Commenti

In Italia è sempre più difficile trovare chi si occupa degli anziani non autosufficienti

Eppure le badanti hanno già superato le colf: lo si evince dal rapporto Family (Net) Work, realizzato dal Censis e promosso da Assindatcolf

L’Italia è un Paese con un’età media sempre più alta (fino a 48,6 anni), che quindi ha sempre più bisogno di servizi per le persone anziane. Fatto sta che già oggi, trovare una persona disponibile ad assistere un anziano non autosufficiente sta diventando una missione quasi impossibile per molte famiglie italiane.

Lo si evince dal rapporto Family (Net) Work, realizzato dal Censis e promosso da Assindatcolf.

In Italia, risultano circa 8,5 badanti ogni 100 persone con più di 60 anni che vivono sole. Davvero troppo poco, considerato anche il fatto che l’intero settore del lavoro domestico nel suo complesso sta attraversando da anni una fase di contrazione.

Secondo i dati Inps riportati nel rapporto, nel 2025, i lavoratori domestici con almeno un contributo versato sono stati 804.464. Rispetto al 2021 il settore ha perso complessivamente circa 173mila lavoratori regolari.

E comunque: ci sono più badanti che colf. Nel 2025, i primi hanno raggiunto il 51,3% del totale. Ma spesso, soprattutto quando sopravviene un’urgenza, sono introvabili. Così, stanno acquistando spazio anche gli strumenti digitali che permettono alle famiglie di entrare in contatto direttamente con potenziali assistenti. L’obiettivo è ridurre i tempi di ricerca e ampliare il numero di persone raggiungibili, soprattutto nelle zone dove i servizi tradizionali sono meno presenti. Piattaforme specializzate come lebadanti.it hanno sviluppato sistemi di incontro tra domanda e offerta che consentono alle famiglie di pubblicare le proprie esigenze e alle lavoratrici di presentare la propria disponibilità.

Avatar photo
Redazione - Articoli pubblicati: 1

Redazione del quotidiano di attualità economica "Il Mondo del Lavoro"

Twitter
Facebook
Linkedin
Scrivi un commento all'articolo