1 visualizzazione 4 min 0 Commenti

I lavori più pagati per chi non è laureato

La classifica di Adecco delle professioni per le quali, più che un titolo, serve l'abilità individuale da mettere in campo

Non sempre una laurea è indispensabile per svolgere professioni ben retribuite. L’attitudine, l’esperienza acquisita sul campo, le capacità personali spesso si rilevano fattori altrettanto decisivi.

A sottolinearlo è un’analisi condotta dall’agenzia per il lavoro Adecco.

Il raggiungimento di una posizione soddisfacente dal punto di vista economico parte innanzitutto dalla capacità di fiutare i settori maggiormente in crescita. È il caso, per esempio, del commercio online che secondo dati recenti ha una diffusione capillare ed è utilizzato da otto italiani su dieci. Per gestire i siti di vendita sul web, le aziende cercano e-commerce manager, figure responsabili dell’esecuzione pratica della strategia di marketing. Con retribuzioni annue che oscillano tra i 35mila e i 50mila euro, questi ruoli orientati al risultato sono alla portata anche da chi è privo di laurea ma in possesso di esperienza nel digital marketing o nelle vendite.

C’è poi il settore informatico. Le aziende sono in cerca di software developers e spesso sono pronte ad assumere figure in grado di dimostrare capacità nella codifica e nella gestione dei programmi visibili in rete. In Italia, ruoli di questo tipo possono superare i 42mila euro di stipendio medio annuale.

Ancora nel settore delle vendite online fioccano posizioni specifiche dedicate alla promozione del marchio in rete, dal digital marketing specialist al Seo specialist. Più che il titolo accademico conta soprattutto l’esperienza pregressa acquisita e la capacità di tenersi al passo. La retribuzione media di uno Seo specialist si attesta sui 33mila euro ma con gli avanzamenti può toccare i 70mila euro. Mentre per un digital marketing specialist la forchetta va mediamente dai 26mila ai 50mila euro.

Sempre in ambito informatico, risulta appetibile il web analytics manager, professionista incaricato di monitorare i dati in arrivo da siti, blog e social a beneficio della prestazione dei contenuti in rete. Per scandagliare visualizzazioni, impression, commenti, click e interazioni nel vasto mondo della rete, più che una corona d’alloro serve una conoscenza approfondita nelle piattaforme di digital marketing, di Google analytics e la padronanza dei cms. Lo stipendio medio può toccare i 60mila euro all’anno.

Si apre poi il capitolo dell’Intelligenza artificiale, da qui al 2030 il mercato potrebbe avere bisogno di professionalità in grado di offrire un contributo prezioso in settori come l’IT o la robotica. Dagli installatori specializzati ai meccanici, dai manutentori ad elettricisti ed esperti di marketing e informatica: molte figure senza laurea potrebbero finire in prima linea nella costruzione e nell’attivazione dei data center sparsi su tutto il territorio.

Anche nel campo della comunicazione, la laurea non è un must. Copywriter impiegati nella produzione di testi per campagne pubblicitarie, social media specialist, grafici in grado di creare elementi visivi promozionali ad alto impatto: la capacità di incidere su un progetto spicca come il requisito più importante.

Infine, il turismo: chi possiede competenze linguistiche e capacità relazionali ha “praterie” di opportunità nell’accoglienza ospiti, nell’assistenza viaggi e nella gestione dei servizi dedicati ai visitatori. Non serve il “pezzo di carta”.

Avatar photo
Redazione - Articoli pubblicati: 1

Redazione del quotidiano di attualità economica "Il Mondo del Lavoro"

Twitter
Facebook
Linkedin
Scrivi un commento all'articolo