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Decreto Disabilità: nuovi criteri e sfide per il riconoscimento e il sostegno

Una risposta importante alle esigenze di inclusione e supporto

Il panorama legislativo italiano in materia di disabilità si evolve con il recente decreto approvato dal Governo, il quale introduce importanti modifiche nei criteri di valutazione e nelle percentuali di invalidità, oltre a istituire nuovi strumenti come l’accomodamento ragionevole e il progetto di vita. Questo provvedimento, che entrerà in vigore il 30 giugno 2024, rappresenta un passo significativo verso l’allineamento con le linee guida dell’ONU e mira a garantire una maggiore inclusione e partecipazione delle persone con disabilità nella società.

Nuova Definizione di Disabilità

La definizione di “persona con disabilità” assume una connotazione più ampia e inclusiva, riconoscendo le compromissioni fisiche, mentali, intellettive o sensoriali che, interagendo con barriere di varia natura, possono limitare la partecipazione piena ed effettiva della persona nei diversi contesti di vita. Tale riconoscimento è ora fondato su valutazioni di base più dettagliate e accurate, considerando il profilo di funzionamento individuale e la necessità di sostegno personalizzato.

Procedura di Valutazione INPS

Una delle novità più rilevanti riguarda la procedura di valutazione condotta dall’INPS, che coinvolge una serie di professionisti sanitari e specializzati. La valutazione si basa su standard internazionali come l’ICF e l’ICD, e comprende una visita collegiale durante la quale viene effettuato il test Whodas per identificare le compromissioni funzionali e strutturali. Questo processo deve concludersi entro 90 giorni dalla presentazione della domanda, con possibilità di anticipo delle prestazioni sociali in casi gravi.

Accomodamento Ragionevole

L’istituto dell’accomodamento ragionevole è introdotto per favorire l’abbattimento delle barriere per le persone con disabilità, consentendo adeguamenti non eccessivi negli ambienti lavorativi, scolastici o sociali. Tale strumento, attivato tramite domanda specifica, si aggiunge ai diritti garantiti dalla legislazione esistente senza sostituirli.

Il Progetto di Vita Personalizzato

Una delle innovazioni più importanti è la possibilità per le persone con disabilità di richiedere un progetto di vita personalizzato. Questo progetto, elaborato attraverso una valutazione multidimensionale, coinvolge diversi attori quali l’interessato, gli assistenti sociali, i professionisti sanitari e, per gli studenti, rappresentanti della scuola. Esso può comprendere misure di sostegno economico, servizi per i caregiver e servizi sociosanitari, garantendo continuità anche in caso di trasferimento o al di là dei 65 anni.

Il nuovo decreto sulla disabilità rappresenta un’importante risposta alle esigenze di inclusione e supporto delle persone con disabilità in Italia. I criteri di valutazione più dettagliati e le nuove modalità di intervento consentiranno di riconoscere in modo più accurato le esigenze individuali e di garantire un supporto mirato e personalizzato. L’implementazione di strumenti come l’accomodamento ragionevole e il progetto di vita rappresenta un passo avanti nella promozione di una società inclusiva, dove ogni individuo ha la possibilità di realizzare il proprio potenziale indipendentemente dalle sfide imposte dalla disabilità.

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Presidente Nazionale Confederazione SELP

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