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Riforma pensioni 2024: nuove norme e requisiti

Le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2024

La Legge di Bilancio 2024 introduce significative novità nel panorama delle pensioni in Italia, con modifiche ai requisiti, al calcolo degli assegni, alle finestre mobili e alla flessibilità in uscita. Il confronto con le regole del 2023 evidenzia cambiamenti rilevanti che coinvolgono diverse categorie di lavoratori.

Requisiti Pensione di Vecchiaia
Il requisito anagrafico rimane a 67 anni, mentre il requisito contributivo per la pensione di vecchiaia è di 20 anni di versamenti maturati. Per le pensioni contributive pure, il requisito soglia cambia, passando dal 1,5 volte l’assegno sociale al valore dell’assegno stesso.

Taglio alle Pensioni dei Dipendenti Pubblici
Una delle misure più controverse riguarda il taglio alle pensioni degli statali ex INPDAP, con nuove aliquote di rendimento meno favorevoli per i contributi antecedenti al primo gennaio 1996. Il taglio si applica solo a chi matura il diritto a partire dal primo gennaio 2024, con una finestra mobile che si allunga nel tempo.

Pensione Anticipata Contributiva a 64 anni
Per la pensione anticipata contributiva con 64 anni e 20 di contributi, l’assegno richiesto aumenta da 2,8 a 3 volte il minimo dal 2024. Flessibilità maggiore per le pensioni dei giovani, eliminando il requisito di 1,5 volte l’assegno sociale.

Quota 103
Prorogata fino al 31 dicembre 2024 con l’assegno calcolato interamente con il sistema contributivo.
Finestre mobili più lunghe, con sette mesi per il privato e nove per il pubblico impiego.

APE Sociale e Opzione Donna
L’APE Sociale richiede un requisito anagrafico più rigido nel 2024, aumentando a 63 anni e cinque mesi.
L’Opzione Donna vede una proroga a 61 anni con il limite di età innalzato.

Indicizzazione 2024
Stretta sulle pensioni alte con un’aliquota di rivalutazione del 5,4%, con modifiche nelle percentuali di perequazione per redditi superiori a dieci volte il minimo.

Riscatto Agevolato dei Contributi
Introdotto il riscatto agevolato dei contributi, consentendo di recuperare fino a cinque anni di vuoti contributivi, anche non continuativi.

In sintesi, la riforma pensioni del 2024 porta importanti cambiamenti nel sistema previdenziale italiano, con regole più stringenti in alcuni settori e maggiore flessibilità in altri.

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Presidente Nazionale Confederazione SELP

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