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Le sei caratteristiche che scoprono una falsa Partita Iva

Secondo Unimpresa sono una su dieci. Ma finora nessun intervento legislativo è riuscito a eliminarne le cause

Spesso si parla di “finte Partite Iva”. Ma cosa si intende con questa dicitura? Un lavoratore autonomo che, in realtà, ha ben poco di autonomo nel suo lavoro quotidiano. Detto che secondo Unimpresa una Partita Iva su 10 ricade in questa statistica (in generale, esse sono tornate ad essere oltre 5 milioni), il consulente del lavoro Marco Bertelle ha elaborato, a livello giuridico, degli indici per stabilire se un lavoratore autonomo, in realtà, possa (e debba) essere considerato a tutti gli effetti un lavoratore subordinato.

Tra questi parametri rientrano la subordinazione del lavoratore al potere disciplinare del datore di lavoro; l’obbligo di eseguire la prestazione nell’orario stabilito dal datore di lavoro; la pianificazione e la continuità della prestazione; la presenza di un compenso fisso e continuativo; l’assenza di mezzi propri e l’utilizzo di quelli forniti del datore di lavoro e l’inserimento strutturale del lavoratore nell’organizzazione produttiva dell’azienda.

Questi sei parametri, quindi, fanno capire davvero chi si ha davanti: una Partita Iva doc o fasulla.

Ma, in caso di controlli, l’azienda che dovrebbe fare?

Essa è obbligata ad assumere il lavoratore come dipendente e a pagare imposte e contributi non versati in tutto il periodo in cui il lavoratore ha svolto la sua attività per il committente.

Sta di fatto che il fenomeno delle finte Partite Iva resta diffuso soprattutto tra professioni come architetti, avvocati e consulenti che hanno una tradizione di lavoro professionale autonomo, ma che, specialmente all’inizio della carriera, degenera in lavoro sottopagato alle dipendenze di professionisti o studi di professionisti già affermati.

Il motivo della diffusione di questo fenomeno è il risparmio per il datore di lavoro e la flessibilità con cui può decidere di interrompere la collaborazione.

Detto questo, sono stati diversi gli interventi di regolamentazione che hanno provato a contrastare il fenomeno. Ma tutti non hanno avuto molto successo. Alle finte partite Iva, almeno per ora, non resta che provare a fare sistema per mettere un freno a questa pratica scorretta e poco tutelante.

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Redazione del quotidiano di attualità economica "Il Mondo del Lavoro"

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