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Partite Iva del Nord e del Sud unitevi! Incentivi territoriali per l’autoimpiego under 35

“Autoimpiego Centro-Nord Italia” e "Resto al Sud 2.0": i due nuovi strumenti del Decreto Coesione

Novità in vista per le Partite Iva: il decreto legge Coesione introduce due forme di incentivo territoriale per l’autoimpiego di under 35 nel 2024 e 2025. E sembra quasi mandare il messaggio di “unirsi” all’insegna delle agevolazioni.

La nuova misura si compone di due forme di incentivo territoriale attraverso il lavoro autonomo, nelle libere professioni e nell’attività d’impresa. Il primo si chiama “Autoimpiego Centro-Nord Italia” e vale per l’avvio di attività di lavoro autonomo, imprenditoriali e libero professionali, in forma individuale o collettiva, comprese quelle che prevedono l’iscrizione a Ordini o Collegi. “Resto al Sud 2.0”, invece, vale per le stesse iniziative di autoimpiego localizzate in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Uguali per tipologia di attività finanziate e destinatari, le due agevolazioni si differenziano per gli importi massimi erogabili. In particolare, entrambe prevedono la combinazione di tre tipologie di prestazione: servizi di formazione e di accompagnamento alla progettazione preliminare per l’avvio delle attività di impresa su base territoriale e di concerto con le Regioni; tutoraggio per supportare i destinatari nelle fasi di realizzazione della nuova iniziativa imprenditoriale; interventi di sostegno all’investimento, consistenti nella concessione di incentivi per l’avvio delle attività.

Le Regioni possono cofinanziare l’intero ventaglio delle attività.

C’è da sottolineare, inoltre, che un beneficiario può fruire di tutte e tre le prestazioni. Ma anche solo di una o due. I destinatari di ognuna saranno massimo 15 mila, quindi la platea potenziale può oscillare fino a 45 mila persone.

In tutti i casi, il coordinamento dell’attività formativa è affidato all’Ente nazionale microcredito, in qualità di soggetto gestore della misura. Invitalia svolgerà le attività di tutoraggio, selezione delle domande, relativa istruttoria, concessione ed erogazione degli incentivi. I servizi di informazione, orientamento, consulenza e supporto ai destinatari delle misure saranno erogati, invece, dai Centri per l’impiego, attraverso gli sportelli di informazione e assistenza all’autoimpiego.

I beneficiari non devono essere lavorativamente attivi oppure devono essere in condizioni di marginalità, vulnerabilità e discriminazione.

Per i disoccupati iscritti al programma Gol beneficiari di Naspi, il bonus è compatibile con l’indennità di disoccupazione solo in caso di richiesta di erogazione del trattamento di disoccupazione in unica soluzione come capitale d’avvio da conferire nelle iniziative finanziate. Invece, nel caso di beneficiari del supporto per la formazione e il lavoro, non c’è nessun limite in quanto l’indennità Sfl è compatibile con il bonus.

 

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Redazione del quotidiano di attualità economica "Il Mondo del Lavoro"

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