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Costruzioni, commercio e servizi traiano le assunzioni di giugno

Quali settori traiano le assunzioni?
I dati del Bollettino del sistema informativo Excelsior realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro. Il nodo mismatch rimane irrisolto

Il Bollettino del sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro evidenzia una crescita delle assunzioni in programma a giugno nelle costruzioni (+16,6%), nel commercio (+10,5%) e nei servizi avanzati (+11,5%), controbilanciata però da una flessione del comparto manifatturiero (-5,6%).

Dalle imprese arrivano circa 566mila offerte di lavoro a giugno, nel trimestre fino ad agosto le richieste sfiorano quota 1,4 milioni, con un andamento in lievissima flessione rispetto a giugno 2023 (-0,3%) ed in leggero aumento sullo stesso trimestre dell’anno passato (+0,6%). Ma resta alto il cosiddetto mismatch, ovvero la difficoltà a far incontrare domanda e offerta di lavoro che a giugno interessa il 47,6% dei profili cercati dalle aziende, con un incremento di 1,6 punti percentuali rispetto a giugno 2023.

Più nel dettaglio, sono 430mila i contratti di lavoro offerti dal settore dei servizi a giugno, oltre 1 milione quelli previsti nel trimestre giugno-agosto.

In particolare, approssimandosi l’estate, è il turismo a offrire le maggiori opportunità di impiego con circa 161mila lavoratori ricercati nel mese e 351mila nel trimestre, seguito dal commercio (76mila nel mese e 190mila nel trimestre), dal comparto dei servizi alle persone (71mila nel mese e 169mila nel trimestre).

Cresce la domanda di lavoro anche nel comparto delle costruzioni, dove sono in programma quasi 52mila assunzioni a giugno e oltre 130mila ingressi nel trimestre.

Venendo al 47,6% di profili difficili da trovare in giugno, equivalgono a circa 270mila assunzioni: la motivazione principale per le imprese è la mancanza di candidati (32,3%), seguita dalla preparazione inadeguata (11,9%). Secondo il Borsino delle professioni del sistema informativo Excelsior, nelle professioni tecniche e ad elevata specializzazione tra le figure con maggior difficoltà di reperimento spiccano i tecnici in campo ingegneristico (66,7%), seguiti dai tecnici della gestione dei processi produttivi di beni e servizi (58,5%), dai tecnici della distribuzione commerciale (58,1%), dagli ingegneri e tecnici informatici (entrambi 56,7%), mentre tra gli operai specializzati vanno segnalati fonditori, saldatori, lattonieri, calderai, montatori di carpenteria metallica (75,1%), gli operai specializzati addetti alle rifiniture delle costruzioni (73,1%) e i fabbri ferrai costruttori di utensili (70,2%).

Difficili da reperire, infine, anche gli operai addetti a macchinari dell’industria tessile e delle confezioni (76,3%). I contratti maggiormente proposti dalle aziende a giugno sono quelli a tempo determinato (61,8%), a tempo indeterminato (16,4%), di somministrazione (8,2%) e apprendistato (5,8%).

 

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Redazione del quotidiano di attualità economica "Il Mondo del Lavoro"

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