Perché i giovani sono sempre meno coinvolti nelle aziende dove lavorano

L'engagement dei talenti è diminuito dal 40% al 35%, dice uno studio di Manpower Group

Negli ultimi cinque anni, l’engagement dei giovani talenti rispetto alle aziende in cui lavorano è diminuito passando dal 40% al 35%. A sostenerlo è uno studio di Manpower Group. In particolare, le persone più giovani si sentono meno seguite e supportate sul lavoro, avvertono una diminuzione di opportunità di apprendimento e di sviluppo di nuove […]

Nel 2030 un terzo dei lavoratori sarà della Generazione Z

Lo studio di Manpower Group evidenzia il prossimo cambio di passo nelle aziende

Cambio di guardia in vista: entro il 2030 la Gen Z rappresenterà un terzo delle persone nelle aziende a livello globale. E’ quanto emerge dalle risultanze dell’osservatorio di ManpowerGroup sulle tendenze e i desideri delle e dei giovani talenti, ‘World of Work for Generation Z in 2025’ al centro della seconda edizione dell’Annual Conference di […]

Referendum, le ragioni di chi vota sì ai quesiti sul lavoro

Più tutele in caso di licenziamento individuale e maggiore sicurezza: il fronte di Cgil, Uil e partiti di sinistra

Domenica 8 e lunedì 9 giugno fino alle 15 gli italiani saranno chiamati a votare su cinque quesiti referendari, quattro dei quali toccano temi centrali del mondo del lavoro. Il fronte del sì, capitanato da Cgil e Uil oltre che da Pd, Avs e Movimento Cinque Stelle fa valere queste ragioni sui quesiti riguardanti l’abrogazione […]

Referendum, perché l’istituto Bruno Leoni e il laboratorio Reinventing Work si schierano per il no

La posizione degli esperti Alberto Mingardi e Maurizio Sacconi

Ormai ci siamo: domenica e lunedì le urne saranno aperte per il referendum sul Jobs Act. A schierarsi sul fronte del no e su quello dell’astensionismo che farebbe fallire la consultazione popolare sono Alberto Mingardi, direttore generale dell’Istituto Bruno Leoni, e Maurizio Sacconi, Presidente del Comitato di indirizzo di Reinventing Work, il laboratorio dell’Ibl sul […]

Part-time e precarietà, i giovani sono i più penalizzati

L'indagine promossa dal Consiglio nazionale dei giovani

Per i giovani italiani c’è più precarietà e part-time rispetto alle altre fasce d’età. Lo si evince dall’indagine promossa dal Consiglio nazionale dei giovani che evidenzia come nel 2024 tra gli under 35 i lavoratori stabili rappresentano il 59,9% del totale, valore ben al di sotto del 73,3% che è il livello medio tra tutte […]

La crescita trainata dai contratti a tempo indeterminato

Bankitalia: l'aumento delle stabilizzazioni è stata favorita anche dal basso tasso di licenziamento

In un contesto di debolezza dell’attività economica, nel 2024 l’occupazione ha rallentato, è quanto messo in evidenza da Bankitalia nel suo ultimo report. Ma di quanto? Il numero di occupati e le ore lavorate sono aumentati rispettivamente dell’1,6 e del 2,1 per cento, contro l’1,9 e il 2,5 nel 2023. La crescita è stata trainata […]

Bonus giovani e donne, oltre 60 mila domande

La maggioranza delle richieste presentate ha riguardato l’esonero contributivo

Grande interesse per i Bonus giovani e donne. In soli 15 giorni, i datori di lavoro hanno presentato oltre 60mila domande di accesso agli incentivi per l’assunzione stabile di under 35 e donne senza impiego retribuito da lungo tempo. La maggioranza delle richieste presentate tra il 16 e il 30 maggio 2025 ha riguardato, al momento, l’esonero […]

Partecipazione sul mercato del lavoro, il gap che condanna le donne

Bankitalia: rimane di 8,8 punti percentuali inferiore alla media della Ue. Perché servono interventi mirati per le donne

Dopo tre anni di rialzo sostenuto, nel 2024 il numero di persone attive è salito solo lievemente (0,3 per cento; 70.000 persone), riflettendo la sostanziale stabilità del tasso di partecipazione su livelli storicamente elevati per l’Italia (66,6 per cento): a dirlo è Bankitalia, nel suo ultimo report. L’espansione dell’offerta di lavoro nelle fasce di età […]

Aprile 2025, disoccupazione al 5,9% (ma aumentano gli inattivi)

Occupazione al 62,7%: rispetto a un anno fa, 282mila unità in più al lavoro

Ad aprile 2025, l’Istat fotografa un nuovo, ottimo risultato sul fronte occupazionale. la disoccupazione italiana è scesa sotto il 6%. In più, su base mensile, si registra anche la stabilità degli occupati, sintesi dell’aumento tra le donne, tra i 25-34enni e gli ultra 50enni, tra i dipendenti a termine e gli autonomi e della diminuzione […]

L’Italia, il Paese dove l’occupazione cresce più del Pil

La rilevazione di Banca d'Italia che si proietta anche nel 2025: quando il Pnrr sarà ancora decisivo

In Italia, cresce più l’occupazione che il Pil. E’ un’anomalia che anche Banca d’Italia, nel suo ultimo report, sottolinea per l’anno 2024. Pur decelerando, ha continuato a crescere più rapidamente del prodotto. Ma non solo: la domanda di lavoro ha ancora beneficiato della moderata dinamica salariale dell’ultimo triennio, che ha reso la manodopera relativamente più […]