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Il caro-benzina e diesel sta mettendo ko chi lavora con l’auto

La Cgia: "Tassisti, agenti di commercio e camionisti sono i più penalizzati". L'appello alla Ue

Da questa mattina, lunedì 28 settembre, Eni ha imposto ai distributori un tetto massimo a benzina e diesel. Ip, ieri, ha fatto sapere, che adotterà più o meno la stessa misura nei prossimi giorni.

Fatto sta che gli aumenti dei carburanti stanno mettendo a dura prova soprattutto chi usa per l’auto l’auto per lavoro, e con loro camionisti, tassisti e agenti di commercio.

A lanciare l’allarme è stato l’Ufficio studi della Cgia di Mestre.

Soprattutto per tassisti e agenti di commercio la situazione si è fatta particolarmente difficile in quanto non possono scaricare l’aumento dei costi sui clienti o sulla filiera, mentre i camionisti possono farlo raramente e contare sul credito d’imposta pensato per compensare il caro-carburante. Restano comunque esclusi quelli che possiedono mezzi pesanti sotto le 7,5 tonnellate, pari al 40% circa delle imprese di autotrasporto.

In Italia, le imprese attive nei tre comparti ammontano complessivamente a 303.814 unità. Di esse, 203.742 sono agenti di commercio, 68.482 operano nell’autotrasporto e 31.590 sono suddivise tra taxisti e Ncc.

A livello regionale, la Lombardia è la prima regione per numero di attività, con 49.333 imprese, davanti al Lazio con 29.018 e al Veneto con 28.913.

A livello provinciale, la Città Metropolitana di Roma Capitale occupa il primo posto, con 22.468 imprese, seguita da Milano con 19.374 e Napoli con 15.613. In fondo alla classifica si collocano, invece, Gorizia con 460 aziende, Aosta con 341 e Isernia con 280.

E dire che in totale la manovra anti caro-carburante messa in campo dal governo negli ultimi 6 mesi e mezzo supera i 2,6 miliardi di euro, e che in otto mesi Draghi ne spese 7,3 dopo l’invasione russa dell’Ucraina. Secondo la Cgia, tutto questo non basta: “Sarebbe possibile e opportuno che Bruxelles concedesse agli Stati membri un margine di flessibilità simile a quello garantito 4 anni fa”.

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Redazione del quotidiano di attualità economica "Il Mondo del Lavoro"

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