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Gli occupati over 50 sono oltre dieci volte di più degli under 25

Il tasso giovanile di disoccupazione è al 18,4% mentre quello generale è al 5,7%

La disoccupazione ha raggiunto livelli minimi come non si vedevano da tempo. Ma c’è da dire che si distribuisce in maniera non uniforme secondo le fasce d’età. I più penalizzati, infatti, risultano i giovani. A giugno, l’aumento maggiore riguarda i ragazzi tra i 15 e i 24 anni.

Il che può anche essere considerato fisiologico in quanto è più difficile per un giovane alla ricerca del proprio futuro e del primo impiego entrare nel mondo del lavoro. Ma comunque, stando agli ultimi dati Istat, fa anche rilevare un balzo di 1,5 punti rispetto al mese precedente.

Il tasso giovanile di disoccupazione, quindi, ha raggiunto il 18,4%, un livello pari a più di tre volte il tasso di disoccupazione generale.

Quest’ultimo è del 5,7% e aumenta di 0,4 punti.

Ancora maggiore è la distanza tra la situazione dei giovani e quella del lavoratori più maturi: tra 50 e 64 anni il tasso di disoccupazione è del 3,4% (in aumento di 0,2 punti rispetto all’anno precedente). Gli occupati over 50 sono 10,4 milioni, oltre dieci volte di più degli under 25 (un milione) e il 43% dell’occupazione complessiva.

E dire che appena l’altro giorno Vincenzo Caridi, il capo dipartimento del ministero del Lavoro ha vantato il fatto che se in Italia c’è un bonus che funziona, è proprio quello legato alle assunzioni dei giovani:

“L’incentivo ha impegnato circa un miliardo e mezzo di risorse sui 3 complessivi che sono stati stanziati per incentivare l’occupazione degli under 25. Sono state coinvolte oltre 74.000 imprese e 143.000 ragazzi sono stati assunti a tempo indeterminato”.

Quantomeno non si parte da zero.

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Redazione del quotidiano di attualità economica "Il Mondo del Lavoro"

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