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Sicurezza, aumentano gli infortuni ma calano i decessi

Inail: nel primo semestre del 2026 sono stati 213.985, in aumento del 4,7%

Nella prima metà del 2026 sono aumentati gli infortuni sul lavoro. A rivelarlo è l’Inail. Le denunce di infortunio sul lavoro (al netto degli studenti) presentate all’istituto nel primo semestre del 2026 sono state 213.985, in aumento del 4,7% rispetto alle 204.364 dello stesso periodo nel 2025 (+4,1% sul 2024, +1,8% sul 2023).

Sta di fatto che c’è anche una buona notizia: sempre riferendosi allo stesso periodo, risultano ancora in calo gli infortuni mortali. Essi sono stati 342, vale a dire 15 in meno rispetto alle 357 registrate nel 2025 (-16 casi sul 2024, -1 sul 2023).

Ma quali sono stati i settori in cui si sono verificati più infortuni?

Un po’ a sorpresa, spicca la Sanità e l’assistenza sociale (+5,3%). Dietro questo comparto, c’è il Trasporto e il magazzinaggio (+4,8%). Quindi, il Commercio (+3,8%), i Servizi di supporto alle imprese (+2,8%), le attività dei Servizi di alloggio e di ristorazione (+2,7%), le Costruzioni (+2,6%) e il comparto Manifatturiero (+1,6%).

Sempre Inail, infine, sottolinea che sono in aumento anche le denunce di malattia professionale, pari a 59.480, e dunque con 8.494 casi in più rispetto al 2025 (+16,7%).

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Autrice - Articoli pubblicati: 28

Maria Ludovica, è una studentessa universitaria iscritta alla facoltà di Giurisprudenza presso la LUISS Guido Carli di Roma. Da sempre interessata al diritto del lavoro, ha sviluppato una forte attenzione verso i temi della tutela dei lavoratori, dei diritti sociali e delle dinamiche tra imprese e dipendenti. Il suo percorso di studi è orientato a costruire competenze solide in ambito giuridico, con l'obiettivo di operare nel settore del lavoro, anche in contesti sindacali o istituzionali.

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