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Assenza per malattia, ecco gli obblighi per i dipendenti pubblici e privati

Certificato medico, comunicazione al datore di lavoro e orari di reperibilità: come bisogna comportarsi secondo le norme di legge

La legge di bilancio per il 2026 ha definito un riassetto dei controlli ispettivi condotti dall’Inps sui lavoratori in malattia. Ma come funzionano queste verifiche? A quali obblighi è sottoposto il dipendente? Quali sono gli orari di reperibilità da rispettare? Vediamolo insieme.
Per prima cosa, in caso di assenza per malattia, il lavoratore dipendente deve ottenere un certificato medico e rimanere reperibile presso il domicilio indicato per le visite fiscali dell’Inps. In questo modo, il lavoratore dipendente può essere sottoposto ai controlli effettuati dal personale dell’Inps e finalizzati proprio a verificare la giustificazione dell’assenza.
Quanto agli orari, il lavoratore dipendente in malattia deve essere reperibile ogni giorni, compresi festivi e domeniche, dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19. Queste fasce orarie valgono non solo per i dipendenti pubblici, ma anche per quelli privati. Con una sentenza emessa nel 2023, infatti, il Tar del Lazio ha annullato la differenziazione degli orari di reperibilità per chi lavora nel settore pubblico e per chi, invece, lavora in quello privato.
Il lavoratore dipendente, infine, deve trasmettere copia del certificato medico al datore di lavoro entro due giorni. A ogni modo, è sufficiente il numero di protocollo, con cui l’azienda può verificare l’attestato sul portale Inps. In tutti i casi in cui il personale medico dell’Inps effettui una visita (d’ufficio o su richiesta del datore di lavoro) e rilevi l’assenza ingiustificata del lavoratore dipendente, quest’ultimo potrà essere sanzionato.
Per quanto riguarda gli obblighi del medico curante, il primo è rappresentato dall’invio telematico dell’attestato all’Inps entro 24 ore dall’inizio della malattia. Ciò presuppone che il medico curante visiti il lavoratore, ne accerti la temporanea incapacità di lavorare, indichi diagnosi e prognosi per poi fornire allo stesso paziente il numero di protocollo del certificato.
I dati raccolti dall’Osservatorio statistico sul Polo unico di tutela della malattia restituiscono la fotografia di questo fenomeno. Nel secondo semestre del 2025 il numero di certificati medici presentati ha superato i 14 milioni, in aumento del 2,8% rispetto allo stesso periodo del 2024. Il 78,7% dei certificati presentati ha riguardato lavoratori del settore privato. Le visite effettuate sono state circa 399mila, pari al 3,7% in più rispetto al 2024.
Ecco perché la legge di bilancio per il 2026 è intervenuta sulla materia dei controlli sui lavoratori dipendenti in malattia. La norma ha aumentato il numero dei medici abilitati alle ispezioni, con l’obiettivo di verifiche più frequenti. Inoltre è stato previsto un nuovo servizio online dedicato ai datori di lavoro che vogliono richiedere visite mediche di controllo ai lavoratori in malattia, disponibile sulla Piattaforma digitale nazionale dati (Pdnd).

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Collaboratrice - Articoli pubblicati: 25

Giornalista professionista, si occupa delle intersezioni tra mercato del lavoro, dinamiche economiche e trasformazioni sociali. Con un approccio analitico ma sempre attento al lato umano, esplora come le grandi decisioni finanziarie ricadano sulla quotidianità dei cittadini e sulla cultura contemporanea

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