114 visualizzazioni 3 min 0 Commenti

Giovani, come ottenere l’incentivo alla stabilizzazione

L'Inps ha diramato una nota in cui spiega nel dettaglio come usufruire del sussidio contenuto nel decreto legge 62/2026

Come gestire gli adempimenti previdenziali legati all’incentivo alla stabilizzazione dei rapporti di lavoro dei giovani, introdotto dal Decreto Legge 62/2026?

L’Inps ha messo nero su bianco le indicazioni nella circolare 72 del 3 luglio 2026.

Prima di tutto, si chiarisce che l’incentivo prevede l’esonero, per un periodo massimo di 24 mesi, dal versamento del 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro privati per le trasformazioni dei rapporti di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato, effettuate dal 1° agosto 2026 al 31 dicembre 2026, riguardanti giovani che, alla data della trasformazione, non abbiano compiuto 35 anni di età e non siano mai stati occupati a tempo indeterminato.

Il governo Meloni ha puntato molto su questo strumento per rafforzare l’occupazione oltre che dei giovani anche delle donne.

Ma tant’è: a chi si applica in particolare il beneficio? A tutti i datori di lavoro privati e riguarda i lavoratori che rivestono la qualifica di operai, impiegati o quadri, con esclusione del personale con qualifica dirigenziale.

La trasformazione del rapporto di lavoro deve determinare un incremento occupazionale netto rispetto alla media dei lavoratori occupati nei 12 mesi precedenti. Al riguardo, l’Istituto precisa che, ai fini della determinazione dell’incremento occupazionale netto, il numero dei dipendenti è calcolato in Unità di Lavoro Annuo (U.L.A.), secondo il criterio convenzionale proprio del diritto comunitario.

La circolare precisa, inoltre, che l’esonero non è cumulabile con altri o con riduzioni delle aliquote di finanziamento.

Ma a quanto ammonta il beneficio? Il datore di lavoro richiedente l’esonero contributivo deve inoltrare all’Inps la domanda di ammissione al beneficio, tramite il modulo di istanza online reperibile sul sito istituzionale Inps, nella sezione “Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) – Incentivi decreto Lavoro 2026 – Incentivo alla stabilizzazione”. Quando il modulo sarà reso disponibile verrà emanato un apposito messaggio.

La domanda di riconoscimento della misura può essere inoltrata sia per le trasformazioni già effettuate a decorrere dal 1° agosto 2026 sia per le trasformazioni dei rapporti di lavoro non ancora avvenute.

L’importo dell’esonero riconosciuto dalle procedure telematiche costituisce l’ammontare massimo dell’agevolazione che può essere fruita nelle denunce contributive a partire dal mese della trasformazione del rapporto di lavoro.

In caso di rapporti di lavoro a tempo parziale, nell’ipotesi di variazione in aumento della percentuale oraria di lavoro in corso di rapporto di lavoro, il beneficio fruibile non può superare il tetto già autorizzato mediante le procedure telematiche. Nelle ipotesi di diminuzione dell’orario di lavoro, compreso il caso di successiva trasformazione del rapporto di lavoro in part-time, è onere del datore di lavoro riparametrare l’esonero spettante e fruire dell’importo ridotto.

Avatar photo
Redazione - Articoli pubblicati: 1

Redazione del quotidiano di attualità economica "Il Mondo del Lavoro"

Twitter
Facebook
Linkedin
Scrivi un commento all'articolo