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Nuove misure per l’emersione del lavoro irregolare: contributi omessi e ravvedimento

Le disposizioni obbligatorie da settembre

Il panorama delle misure volte a contrastare il lavoro nero e l’evasione contributiva sta subendo importanti cambiamenti. A partire dal 1° settembre 2024, entra in vigore una serie di disposizioni volte a favorire la regolarizzazione spontanea da parte dei datori di lavoro e a offrire opportunità di ravvedimento senza incorrere in sanzioni eccessive.

Il nuovo Decreto Pnrr, all’articolo 30 del DL 19/2024, introduce diverse misure per incentivare le imprese a regolarizzare la propria situazione contributiva. Una delle novità più significative è la sanatoria per le imprese che decidono di regolarizzare spontaneamente la propria posizione versando i contributi omessi.

Una delle principali modifiche riguarda il mancato versamento dei contributi. Prima del decreto, le sanzioni per tale omissione erano piuttosto pesanti, con una penalità che poteva arrivare fino al 40% dell’importo dei contributi non versati. Tuttavia, con l’entrata in vigore delle nuove disposizioni, se il datore di lavoro procede spontaneamente al versamento dei contributi omessi o insufficienti entro 120 giorni e prima di qualsiasi contestazione da parte degli enti impositori, non sarà soggetto a sanzioni.

Per quanto riguarda l’evasione contributiva, sono stati introdotti nuovi strumenti di ravvedimento. Ad esempio, per le omissioni nelle registrazioni, denunce o dichiarazioni obbligatorie volte a evitare il versamento dei contributi, è prevista una sanzione civile del 30% l’anno, fino al 60% dell’importo dei contributi o premi non corrisposti. Tuttavia, è possibile ravvedersi presentando la denuncia entro 12 mesi e pagando il dovuto entro i successivi 30 giorni con una sanzione civile ridotta.

Inoltre, è stata introdotta la possibilità di versamento entro 90 giorni dalla denuncia, con una sanzione leggermente più alta, ma comunque inferiore a quella precedente. È prevista anche la possibilità di pagamento rateale, con sanzioni proporzionali al momento in cui avviene il pagamento della prima rata.

Un’altra importante novità riguarda la possibilità di regolarizzare la situazione contributiva anche successivamente all’accertamento. In questo caso, se la situazione debitoria viene rilevata d’ufficio o in seguito a verifiche ispettive, è prevista una riduzione del 50% delle sanzioni pagando il dovuto entro 30 giorni dal verbale, anche in forma rateale.
In conclusione, queste nuove misure mirano a incentivare la regolarizzazione spontanea e a offrire opportunità di ravvedimento, consentendo alle imprese di porre rimedio a eventuali irregolarità contributive senza incorrere in sanzioni eccessive.

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Presidente Nazionale Confederazione SELP

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