Più incentivi per le imprese che investono stabilmente in prevenzione, formazione e innovazione dei sistemi di gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Meno oneri amministrativi per le aziende che adottano sistemi certificati di gestione della sicurezza. Rafforzamento di poteri e personale dell’Ispettorato nazionale del lavoro. Sono tre dei 12 punti in cui si articola la risoluzione di maggioranza approvata dalla Camera con 152 voti favorevoli, 109 contrari e cinque astenuti. Un segnale importante, che giunge poche ore dopo la proposta, avanzata dalla ministra Marina Calderone, di istituire una Giornata europea per le vittime degli incidenti sul lavoro da celebrare l’8 agosto di ogni anno.
La risoluzione impegna il governo Meloni, tra le altre cose, a «proseguire nel potenziamento delle attività di vigilanza e controllo, anche attraverso un rafforzamento dei poteri dell’Ispettorato nazionale del lavoro (Inl) e il completamento del programma di potenziamento degli organici degli enti ispettivi, l’integrazione delle banche dati e l’impiego delle tecnologie digitali a supporto delle attività di prevenzione, vigilanza e contrasto al lavoro irregolare». Attraverso la risoluzione, inoltre, la maggioranza chiede al governo Meloni di «proseguire nell’azione di contrasto al lavoro irregolare, al caporalato e a ogni forma di sfruttamento lavorativo, valorizzando le attività di prevenzione e controllo nei comparti maggiormente esposti e rafforzando gli strumenti di tutela dei lavoratori più vulnerabili».
Ancora, con la risoluzione sollecita Palazzo Chigi a «intervenire con ulteriori disposizioni finalizzate al rafforzamento delle misure di incentivazione e dei meccanismi premiali in favore delle imprese che investono stabilmente nella prevenzione, nella formazione e nell’innovazione dei sistemi di gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, valorizzando le buone pratiche organizzative». E, infine, si impegna il Governo a «promuovere un progressivo alleggerimento degli oneri amministrativi in materia di salute e sicurezza per le imprese che adottano sistemi certificati di gestione della sicurezza, valorizzando il principio di proporzionalità dei controlli e premiando i comportamenti virtuosi».
Il via libera alla risoluzione è arrivato dopo le comunicazioni della ministra al Parlamento. Nel corso del suo intervento, Marina Calderone ha evidenziato come, in quattro anni, l’incidenza degli infortuni mortali sul lavoro ogni 100mila dipendenti sia diminuita e come, parallelamente, sia aumentato di un milione il numero delle persone sottoposte a un regime di prevenzione dei rischi. Decisive anche le ispezioni di cui Calderone ha snocciolato i numeri: tra il 2022 e il 2025 le attività sono passate da circa 100mila a oltre 157mila, con un incremento superiore al 50%; le sole verifiche condotte dall’Ispettorato nazionale del lavoro sono più che raddoppiate, passando da 63.571 a 130.579. «Non è raddoppiato il numero degli ispettori, ma una migliore e più organica programmazione ci ha consentito di poter portare a casa questi risultati», ha evidenziato Calderone precisando che sono comunque in corso le procedure per assumere oltre 1.700 ispettori per Inps e Inail.
La ministra, infine, è intervenuta su due emergenze che caratterizzano il mondo del lavoro: il caldo e il caporalato. Per quanto riguarda il primo, ha ricordato che «nel 2025 è stato adottato il protocollo nazionale per il clima, che contiene misure di prevenzione e supporto ai lavoratori e alle lavoratrici contro quelli che possono essere i rischi da fattori climatici». In più, la ministra ha precisato che «le recenti misure adottate con l’articolo 6 del Decreto Infrastrutture, volte a tutelare i lavoratori e la continuità produttiva in presenza di condizioni climatiche eccezionali, in particolare le ondate di calore, sono la conferma della capacità del governo di adattare gli strumenti ai rischi emergenti».
Quanto al caporalato, tornato d’attualità dopo la recente strage di braccianti ad Amendolara, Calderone ha ricordato che «uno dei primi atti di questo governo è stato il ripristino del reato di intermediazione illecita di manodopera che era stato depenalizzato nel 2016». La ministra ha sottolineato la campagna straordinaria di vigilanza già avviata nel settore agricolo, alla quale dovrebbe presto affiancarsi la banca dati degli appalti in agricoltura.
Sempre sul fronte della sicurezza sul lavoro, ieri Calderone aveva proposto al Consiglio direttivo dell’Epsco l’istituzione di una Giornata europea in memoria delle vittime degli incidenti sul lavoro e la protezione e la dignità dei lavoratori. La data dovrebbe essere l’8 agosto, in ricordo dei fatti di Marcinelle. «Quella tragedia – ha detto Calderone – appartiene alla nostra memoria collettiva: è l’espressione concreta di quell’Europa dei popoli e dei lavoratori che stava prendendo forma negli stessi anni in cui venivano poste le fondamenta dell’integrazione europea. Nel 2026, in occasione del 70esimo anniversario, l’istituzione di una Giornata europea permetterebbe di riconoscere che la memoria delle vittime del lavoro in Europa appartiene al patrimonio morale dell’Unione e che la tutela della vita, della salute e della dignità dei lavoratori ne costituisce uno dei pilastri fondamentali».

