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Non solo robot: il Food&Beverage ha bisogno di 343 mila lavoratori (in carne e ossa)

La stima dell’Osservatorio Assolavoro Datalab dopo il caso di Sorrento dove hanno smesso di cercarli e si sono affidati all'Intelligenza Artificiale

C’è chi, come a Sorrento, ha deciso di tagliare la testa al toro e, anzichè continuare a cercarli, ha deciso di investire 36 mila euro per comprare dei robot capaci di svolgere le loro stesse mansioni. Ma, in tutt’Italia, in vista della bella stagione, quanti camerieri, chef, addetti di sala e, più in generale, esperti del settore ricettivo servono?

Nei mesi di aprile e maggio, le imprese della filiera allargata del Food&Beverage stimano un fabbisogno di poco meno di 343 mila lavoratori distribuiti tra figure tecniche e commerciali, addetti alle preparazioni e vendite e figure operaie specializzate o a più bassa qualifica.

Da un focus dell’Osservatorio Assolavoro Datalab, emerge che il sistema produttivo del Food&Beverage e della sua filiera estesa (che comprende il commercio e la ristorazione) conta oltre 2,6 milioni di addetti, di cui 1 milione e 920 mila di occupati alle dipendenze distribuiti su circa 558 mila imprese. Esso genera un fatturato di oltre 463 miliardi di euro ed un valore aggiunto totale di 83,5 miliardi di euro. E, come dimostra il caso di Sorrento, è al centro delle profonde trasformazioni organizzative e produttive determinate dall’integrazione con le tecnologie digitali avanzate.

Tracciabilità alimentare, controllo della qualità, produzione automatizzata e logistica, sono tra le aree su cui impattano le trasformazioni della cosiddetta Industria 5.0, associata sempre più ad applicazioni di intelligenza artificiale: non solo robot-camerieri, ma anche sensori connessi all’Internet delle Cose, cloud computing, Big Data, blockchain e tecnologie per la tracciabilità.

Parliamo, quindi, di un settore in profonda trasformazione. Sta di fatto che, tra le dieci professioni più ricercate, ci sono anche gli addetti agli impianti di confezionamento, di ricezione e movimentazione merci e gli agenti Food&Beverage.

Nell’ambito del manifatturiero del Food&Beverage, le innovazioni tecnologie stanno impattando su figure professionali come il Group Sustainability Reporting Manager o il Sustainability Manager, o su quelle che si occupano di produzione automatizzata e di tracciabilità alimentare o del controllo della qualità.

Nel commercio, sono coinvolti gli esperti delle nuove tecnologie Ict applicate al settore: IT Manager Retail, specialista in applicazioni digital, ma anche l’Analyst Consumer Insights e l’esperto di Marketing Analytics.

Nella ristorazione, le innovazioni si concentrano nella comunicazione e marketing, nel delivery e nei software per il tracciamento e profilazione degli utenti. Emergono, allora, professioni come lo specialista nella gestione dei servizi IT per la ristorazione, l’esperto in Comunicazione e Marketing Integrati in grado di presidiare tutti i canali, l’Analyst Consumer Insights e, analogamente al commercio, il responsabile per i Marketing Analytics. Il futuro è già iniziato.

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Redazione del quotidiano di attualità economica "Il Mondo del Lavoro"

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