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All’Università di Venezia si va a lavorare con il cane e il gatto

L'iniziativa del rettore Benno Albrecht: secondo molti studi, la presenza degli animali domestici riduce lo stress, aumenta la produttività, stimola la creatività, favorisce la socializzazione e genera empatia tra colleghi

In ufficio con il cane o il gatto di casa? Perché no? L’università Iuav di Venezia non ha trovato controindicazioni a questa novità e quindi ha lasciato ai suoi dipendenti il via libera.

Con questa iniziativa, l’ateneo riconosce il potenziale positivo della presenza degli animali domestici sul luogo di lavoro e negli spazi accademici. Del resto, è già stato attestato da numerosi studi scientifici che testimoniano (ne abbiamo parlato qui con un testimonial d’eccezione come il direttore del TgLa7 Enrico Mentana) come la compagnia degli animali possa contribuire a ridurre lo stress, aumentare la produttività, stimolare la creatività, favorire la socializzazione e generare empatia tra le persone.

Sta di fatto che l’iniziativa rientra in un quadro più ampio di attività e sperimentazioni per il benessere della comunità universitaria veneziana, tra le quali la realizzazione di nuove aree studio, di ristoro, book crossing, spazi verdi, tutte promosse dal rettore Benno Albrecht.

Questi spazi si configurano come nuovi punti di aggregazione dove il personale e gli studenti possono incontrarsi, riscaldare i pasti, preparare bevande, condividere quotidianamente materiale librario.

Anche l’iniziativa in favore degli animali da compagnia, quindi, rientra tra i benefit della comunità universitaria, per favorire un migliore equilibrio tra vita privata e lavorativa.

Cani e gatti sono ammessi ordinariamente all’interno delle sedi, dei locali e degli spazi anche esterni dell’Università Iuav di Venezia con solo alcune limitazioni: gli animali possono andare solo in determinati ambienti, come gli uffici singoli o condivisi, e con il consenso esplicito di tutti gli occupanti. Sono invece esclusi negli sportelli, nelle aule, negli spazi della biblioteca e negli spazi dell’ateneo dove si tengano eventi, manifestazioni o cerimonie.

Le limitazioni non si applicano ai cani guida per non vedenti, ai cani da assistenza per le persone con disabilità e ai cani da allerta, a cui viene garantito libero accesso.

Il regolamento, naturalmente, è stato pensato anche per garantire il benessere degli animali: i proprietari sono tenuti a tutelarlo sempre, rispettando le regole fondamentali della convivenza sociale.

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Redazione del quotidiano di attualità economica "Il Mondo del Lavoro"

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