In occasione del 28 aprile, Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, si è svolto a Roma, a Palazzo Wedekind, un convegno nazionale dedicato proprio a questo tema.
Il focus è stato centrato sull’Intelligenza artificiale: le nuove tecnologie possono essere un alleato fondamentale per combattere la piaga degli infortuni e delle morti bianche.
L’iniziativa, promossa da Assidal, Associazione italiana datoriale attività lavorative, è stata un momento di confronto tra istituzioni, esperti e professionisti sul tema dell’integrazione delle nuove tecnologie nei percorsi formativi.
Ha aperto i lavori il videomessaggio del responsabile della segreteria tecnica del ministero del Lavoro, Pasquale Staropoli, seguito dal messaggio del direttore generale Inail, Marcello Fiori.
Poi interventi di esperti tra cui Lorenzo Fantini, Fabrizio Benedetti, Dario Scarpa, Roberto Scavizzi, Sara Pulici e Mario Gallo.
E’ emersa la duplice dimensione dell’intelligenza artificiale applicata alla sicurezza: da un lato opportunità legate a innovazione, personalizzazione dell’apprendimento e utilizzo di tecnologie immersive, dall’altro necessità di garantire qualità dei contenuti, affidabilità degli strumenti e piena coerenza con il quadro normativo.
“L’intelligenza artificiale rappresenta una leva di grande potenziale anche per salute e sicurezza – ha detto il presidente di Assidal, Giuseppe Ciarcelluto – Può contribuire a rendere i percorsi formativi più efficaci, personalizzati e aderenti ai contesti operativi. Allo stesso tempo è fondamentale affrontare con attenzione limiti e criticità legate all’utilizzo di queste tecnologie, specie sul piano metodologico, normativo ed etico. Il convegno ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra competenze diverse, contribuendo a orientare un utilizzo dell’intelligenza artificiale sempre più consapevole e realmente al servizio della sicurezza, della salute e del benessere delle persone nei luoghi di vita e di lavoro”.

