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Festival del lavoro, la sfida del futuro è con l’Intelligenza artificiale

A Roma si è appena conclusa la diciassettesima edizione della kermesse che ha visto anche l'intervento di Giorgia Meloni

Il Festival del Lavoro svoltosi a Roma nei giorni scorsi si è confermato come uno dei principali appuntamenti italiani sul futuro dell’occupazione.

Quest’anno la kermesse si è focalizzata su Intelligenza artificiale, welfare, sicurezza, competenze e qualità del lavoro.

Si è trattata della diciassettesima edizione e si è svolta presso il Centro Congressi La Nuvola, nell’EUR, richiamando istituzioni, imprese, professionisti e parti sociali.

Il Festival è stato un’occasione di confronto sulle trasformazioni del mercato del lavoro, segnato dalla doppia sfida della transizione digitale e di quella demografica.

Tra i temi più discussi, l’impatto dell’IA sul sistema produttivo, la necessità di nuove competenze, la tutela dei lavoratori e il rafforzamento della sicurezza nei luoghi di lavoro.

L’edizione 2026 aveva l’obiettivo di interrogarsi su un nuovo patto sociale centrato sulla persona, in un contesto di cambiamento rapido e profondo. In piena concordanza con la prima enciclica di Papa Leone, “Magnifica Humanitas”, in uscita oggi, il Festival si è confermato come un “pensatoio del Paese” per il dibattito sul lavoro.

La dichiarazione più importante è arrivata dalla premier Giorgia Meloni: in un videomessaggio diffuso in occasione della giornata conclusiva ha ribadito che “la strategia del Governo è stata chiara fin dall’inizio: sostenere chi crea ricchezza e posti di lavoro”.

Meloni ha anche ringraziato i consulenti del lavoro per il loro ruolo quotidiano a supporto di imprese e lavoratori, definendoli “un presidio di equilibrio, di competenza e di responsabilità” e riconoscendo il loro contributo in un mercato del lavoro attraversato da trasformazioni profonde.

Il messaggio della premier si inserisce in una linea politica che punta a valorizzare crescita, occupazione e collaborazione tra istituzioni e professionisti.

Il Festival ha offerto al governo una vetrina utile per rivendicare risultati e impostare il confronto sui dossier più sensibili: produttività, tutele, formazione e sicurezza.

Nel complesso, l’edizione romana ha confermato il ruolo della manifestazione come osservatorio privilegiato sulle priorità del lavoro in Italia, con un taglio sempre più orientato alle ricadute concrete delle innovazioni tecnologiche e delle riforme in corso.

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Redazione del quotidiano di attualità economica "Il Mondo del Lavoro"

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