Il ministero del Lavoro e il Cnel hanno sottoscritto l’intesa istituzionale prevista dal decreto Primo Maggio sui contratti. Si tratta di uno dei primi adempimenti operativi del nuovo quadro normativo: in sostanza, del primo passo verso l’identificazione semplificata del Trattamento Economico Complessivo (TEC) nei contratti collettivi.
In pratica, l’intesa istituisce presso il Cnel un archivio amministrativo dei contratti collettivi aziendali e territoriali depositati presso il Dicastero.
I contratti di secondo livello – quelli firmati in azienda o sul territorio – confluiranno in un unico punto di accesso pubblico, consultabile online attraverso un’applicazione web messa a disposizione dal Cnel. Nessun dato riferibile a singole persone sarà oggetto di scambio o trattamento.
La ministra del Lavoro Marina Calderone ha spiegato la novità in questi termini: “Questa intesa è un passaggio operativo che consolida il quadro normativo costruito con il decreto Primo Maggio, in coerenza con la strategia di utilizzo umano-centrico della tecnologia. Arriva subito dopo la firma, da parte di 14 sigle datoriali, del documento per la misurazione della propria rappresentanza e conferma la scelta politica del Governo: qualificare il lavoro, anche sul piano salariale, valorizzando i contratti sottoscritti dalle parti comparativamente più rappresentative e creando un sistema interconnesso, utile anche per accedere agli incentivi pubblici. È un ulteriore segnale della direzione che abbiamo scelto: un mercato del lavoro più ordinato, più trasparente e fondato su regole certe, dove la buona contrattazione e la rappresentanza reale diventano strumenti di tutela e di crescita per il Paese”.
Il presidente del Cnel Renato Brunetta ha aggiunto: “L’intesa con il ministero del Lavoro dà piena attuazione al decreto Primo Maggio e valorizza una storia lunga quarant’anni. Oggi quell’archivio si completa. Accanto a quelli nazionali entrano, per la prima volta in forma organica e strutturata, i contratti aziendali e territoriali, il cuore vivo della contrattazione. Lavoratori, imprese e parti sociali potranno così consultare in un unico punto di accesso l’intero patrimonio contrattuale del Paese, con l’indicazione del Trattamento Economico Complessivo. Un’infrastruttura di dati e informazioni che il Cnel mette al servizio del Paese”.
Ma perché è tanto importante la conoscenza dei contratti? Per Brunetta, “è la premessa della loro qualità e la trasparenza è il primo strumento di tutela del salario”.

