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Come avere più possibilità di trovare lavoro: ecco i profili che saranno più richiesti a settembre

La ricerca di Randstad e Fondazione per la Sussidiarietà che sarà presentata la prossima settimana al Meeting di Rimini

A settembre, chi avrà maggiori chance di farsi assumere? Questa domanda se l’è posta l’agenzia del lavoro Randstad che, in collaborazione con il think tank Fondazione per la Sussidiarietà (FpS), ha fatto una indagine che sarà presentata al prossimo Meeting per l’amicizia tra i popoli di Rimini in programma dal 20 al 25 agosto e da cui si evince che l’asso nella manica, innanzitutto, ce l’ha chi ha una laurea. Un titolo di studio universitario ha ancora molto peso, soprattutto se la materia scelta rientra tra quelle cosiddette Stem (science, technology, engineering and math).

Vivere al Nord, poi, rappresenta sicuramente un fattore positivo: in questa parte del Paese si concentra ben il 70% delle offerte di lavoro. E comunque: il tasso di occupazione dei laureati è il 75% per il primo livello e il 77% per i magistrali biennali, ma arriva fino al 90% per entrambi dopo 5 anni, stando ai dati AlmaLaurea. Rimane un fatto, tuttavia, che la quota di laureati tra i 25 e i 34 anni in Italia nel 2021 si è fermata al 21%, uno dei livelli più bassi dei Paesi Ocse.

Questo, mentre cresce la richiesta di soft skills e competenze digitali: almeno una su 5 trasversale. Le soft skills più richieste sono: saper lavorare in gruppo, sviluppare idee creative, adattarsi al cambiamento, comunicare con i clienti, autonomia, identificarsi con gli obiettivi aziendali. Altissima, infine, anche l’incidenza del digitale.

Dicevamo, poi, del divario territoriale: le posizioni di lavoro offerte nel 2022 ai laureati per i 116 profili individuati dalla ricerca sono concentrate al Nord (70%). La Lombardia fa la parte del leone con il 30% degli annunci. Dietro di lei l’Emilia-Romagna (13%), il Veneto (13%) e il Lazio (11%). Male, invece, la Campania che ha uno dei più elevati tassi di disoccupazione giovanile e raccoglie solo il 5% degli annunci.

Ma, settore per settore, quali sono i profili più ricercati? Nell’area economica e statistica, account manager, responsabile logistica e distribuzione, esperto contabile, direttore generale del marketing, consulente di rischio assicurativo, analista di business, responsabile di prodotto, manager finanziario e responsabile della catena di fornitura.

Nell’area giuridica, umanistica e delle scienze sociali, invece, si cercano responsabili di reparto, dei servizi, dirigenti delle risorse umane, avvocati, assistenti sociali, psicologi e responsabili di questioni regolamentari.

In ambito architettura e design, l’attenzione è rivolta agli amministratori di sistemi TIC, agli ingegneri energetici, agli architetti, agli ingegneri industriali, meccanici, civili, sviluppatori web e agli ingegneri elettronici.

Nell’area scientifica c’è un’alta domanda di chimici, pianificatori territoriali, ingegneri elettronici, data scientist, informatori medico-scientifici, analisti di software e biologi.

Nell’ambito informatico, infine, si cercano amministratori di sistemi TIC, sviluppatori web data scientist, designer grafici, responsabili della gestione community online e project manager TIC.

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Redazione del quotidiano di attualità economica "Il Mondo del Lavoro"

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