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Troppo caldo per lavorare, oggi c’è lo sciopero dei rider

Stop alle corse per le temperature record a Milano, Bologna e Firenze: "Vogliamo tutelare la salute, ma non a discapito del nostro salario"

Oggi, 15 luglio 2026, a Milano, Bologna e Firenze, tre delle principali città con bollino rosso per il gran caldo, i rider si fermano. Dalle 18, i ciclofattorini di Glovo, Deliveroo e Just Eat incroceranno le braccia per chiedere maggiori tutele.

In primis, pongono all’attenzione generale il tema delle giornate torride che stiamo vivendo in questo periodo. I rider vogliono un blocco delle attività nelle ore più calde senza che questa misura salva-vita si traduca in una diminuzione del salario.

A organizzare lo sciopero sono le sigle Nidil Cgil Milano e Filt Cgil. A Milano, l’hanno messa così: “Chiediamo a Glovo, Deliveroo e al Prefetto di Milano soluzioni concrete per i lavoratori: misure che tutelino la loro salute senza costringerli a perdere salario. Lo sciopero sarà anche preparatorio all’incontro che si terrà il giorno successivo al Ministero del Lavoro, a Roma, dove le organizzazioni sindacali chiederanno l’applicazione degli ammortizzatori sociali anche per queste specifiche categorie di lavoratori”.

A Bologna, in piazza Nettuno, alle 16:30, ci sarà un corteo cittadino lungo via Indipendenza e piazza VII Agosto, con arrivo in piazza XX Settembre: “Le nostre rivendicazioni sono un attacco diretto al modello aziendale delle piattaforme. Vogliamo un tavolo di confronto vero con Glovo e Deliveroo che rifiutano sistematicamente il dialogo con il sindacato e ignorano persino le sentenze della magistratura sugli aumenti retributivi”.

Il dito è puntato sulle temperature record di questi giorni: “La crisi climatica non è più un evento eccezionale. Chi pedala in città non può pagare di tasca propria il prezzo del climate change. Se l’applicazione si ferma per la sicurezza, le aziende devono destinare risorse specifiche per garantire la continuità del reddito: la sospensione delle consegne non può tradursi in una perdita economica per i lavoratori”.

A Firenze, lo sciopero di oggi sarà solo la prima delle iniziative che si prenderanno per tutelare i diritti dei lavoratori.

Domani, giovedì 16 luglio, intanto, la protesta si allargherà al Piemonte.

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Autrice - Articoli pubblicati: 21

Maria Ludovica, è una studentessa universitaria iscritta alla facoltà di Giurisprudenza presso la LUISS Guido Carli di Roma. Da sempre interessata al diritto del lavoro, ha sviluppato una forte attenzione verso i temi della tutela dei lavoratori, dei diritti sociali e delle dinamiche tra imprese e dipendenti. Il suo percorso di studi è orientato a costruire competenze solide in ambito giuridico, con l'obiettivo di operare nel settore del lavoro, anche in contesti sindacali o istituzionali.

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