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Meritocrazia, questa sconosciuta

Intervista a Gerardo Sacco
In occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy, intervista a Gerardo Sacco, patron dell'omonima maison di gioielli le cui creazioni sono note in tutto il mondo

Alternanza scuola lavoro, per avvicinare i giovani alle imprese. Meritocrazia, per premiare i migliori. Rispettare le regole e agire nella legalità. Parole di Gerardo Sacco, patron dell’omonima maison di gioielli, nota in tutto il mondo e vanto dell’artigianato italiano.

In occasione della prima edizione della Giornata Nazionale del Made in Italy, istituita dal ministero delle Imprese e del Made in Italy per promuovere la creatività e l’eccellenza italiane, Il Mondo del lavoro ha intervistato il maestro orafo, in questi giorni ospite a Sorrento, per l’apertura di una mostra dedicata ai 60 anni di attività, attraverso i suoi gioielli iconici, indossati da star del cinema come Liz Taylor e Sophia Loren.

Gerardo Sacco nasce come bottega orafa all’inizio degli anni Sessanta. Negli anni Ottanta, il suo lavoro cattura l’attenzione di Franco Zeffirelli, un incontro che segna una svolta nell’attività. Innamoratosi di questi monili, il regista, li porta alla Scala, aprendo a Sacco le porte del teatro e del cinema. Con l’ingresso in azienda di Antonio, Viviana e Andrea Sacco nel 2001, l’azienda ha puntato sull’ampliamento del mercato, coniugando le capacità di innovare e le abilità tecnologiche alle tecniche artigianali tradizionali e creazioni interamente prodotte in Italia.

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Redazione del quotidiano di attualità economica "Il Mondo del Lavoro"

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