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Riqualificazione professionale, nuovi percorsi per chi è in Cig o Naspi

Nuovo stanziamento di 50 milioni. La ministra Calderone: "Il lavoro è la prima politica di inclusione: per questo investiamo in percorsi che aiutano a stare dentro i cambiamenti"

Novità dal fronte del fondo per il potenziamento delle competenze per la riqualificazione professionale. Il decreto direttoriale n. 211/2026 del ministero del Lavoro con cui si definiscono le modalità di programmazione ed erogazione di questa misura stanzia 50 milioni di euro per realizzare percorsi formativi e interventi di politica attiva del lavoro a favore di beneficiari di indennità di disoccupazione e di cassa integrazione.

L’obiettivo, ha spiegato in una nota il ministero del Lavoro, è rafforzare il sistema delle politiche attive del lavoro, sostenendo l’aggiornamento delle competenze, la riqualificazione professionale e i processi di transizione occupazionale per beneficiari di trattamento di integrazione salariale per i quali, nell’arco di 12 mesi, è programmata una riduzione dell’orario di lavoro superiore al 30%, e per percettori di Naspi.

La ministra Marina Calderone ha spiegato il senso del provvedimento con queste parole: “Il lavoro è la prima politica di inclusione: per questo investiamo in percorsi che aiutano i lavoratori a stare dentro i cambiamenti”.

Ma come si agisce? “Lo facciamo intervenendo nei momenti di potenziale fragilità: nel passaggio da un lavoro all’altro, mentre si percepisce un’indennità di disoccupazione, oppure quando è la cassa integrazione a sostenere la fase di difficoltà dell’azienda da cui si dipende. Oggi in Italia non abbiamo un problema di posti di lavoro, ma dobbiamo aumentare la capacità di far incontrare domanda e offerta. Le politiche attive servono esattamente a colmare questo divario”.

Nella pratica, come verranno utilizzati i 50 milioni che il governo ha messo sul tavolo?

Quest’ultimi potranno finanziare percorsi formativi di aggiornamento professionale destinati ai lavoratori impiegati presso un’impresa operante nei settori strategici; percorsi formativi di aggiornamento o di riqualificazione professionale per i lavoratori beneficiari di Cig, avendo riguardo anche ai beneficiari di Assegno di Ricollocazione Cigs; laboratori formativi collegati a specifici Job Days; attività formative di aggiornamento professionale promosse dai Centri per l’Impiego su richiesta delle imprese del territorio e attività formative di aggiornamento professionale, mediante l’outplacement.

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Redazione del quotidiano di attualità economica "Il Mondo del Lavoro"

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