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Schiscetta o bar: ecco le abitudini degli italiani in pausa pranzo

L'indagine di Bva Doxa su un campione di mille dipendenti

Come risolvere il dilemma della pausa pranzo? A sorpresa, sono più i meridionali che i lavoratori del Centro Nord e scegliere la schiscetta. Il recipiente a chiusura ermetica portato da casa è preferito a qualsiasi altra soluzione da chi è originario del Sud. Per loro, è meglio anche del panino presso il bar più vicino o dello street food più o meno classico.

Il 42% dei lavoratori del Mezzogiorno sceglie questa soluzione mentre, nel resto d’Italia, la schiscetta è scelta in media solo dal 38% dei lavoratori e al Nord si ferma poco sopra il 30.

I dati derivano da un sondaggio realizzato per conto di Edenred Italia (la società dei Ticket restaurant) da Bva Doxa, con una batteria di interviste fatte a un campione di mille lavoratori dipendenti distribuiti in modo omogeneo sul territorio nazionale.

Sta di fatto che nessuno, o quasi, torna più a casa per pranzo. L’orario è prolungato per la quasi totalità dei lavoratori dipendenti. E otto volte su dieci a preparare il pranzo è proprio colui che lo consumerà poi in ufficio: anche questo un segno dei tempi. In più: ad allestire la schiscetta, ci si pensa quasi sempre al mattino presto, prima di uscire di casa.

Ma cosa mettono i lavoratori nella gavetta? L’82% di chi fa uso della schiscetta si dedica ai fornelli, nel senso che cucina caldo il suo pasto. Solo il 18% assalta il frigorifero e assembla alla meglio ciò che finisce sotto le sue mani.

Otto schiscette su dieci, poi, sono piene di pasta e a mangiarla sono più gli uomini che le donne. Dopo, arrivano le verdure (sei su dieci sono donne). Solo una minoranza preferisce un secondo, per lo più carne (pollo) oppure uova (frittate).

La gavetta, infine, è preferita dai Millennials.

Generazione X (nati tra 65 e 79) e Boomers (46/’64) lasciano per lo più la scodella a casa (la usa solo il 30%) e approfittano della pausa pranzo per abbandonare l’ufficio e raggiungere un locale con i colleghi. La metà degli intervistati va sempre nello spesso posto. E la preferenza, anche in questo caso, va alla pasta, alla pizza e ai panini (60% complessivo). I piatti etnici preferiti, invece, sono le poke (15%), il sushi (11%) e il kebab (10%). Quasi nessuno, poi, mangia da solo. Nove lavoratori dipendenti su dieci vogliono pranzare insieme ad altri.

Ma c’è anche un 15% di lavoratori dipendenti stakanovisti ,che anche durante la pausa pranzo continuano a lavorare: un occhio al computer, un altro al piatto, anche se significa servirsi del delivery.

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Redazione del quotidiano di attualità economica "Il Mondo del Lavoro"

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