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Quante assunzioni a gennaio 2024 rimarranno sulla carta

Il bollettino del Sistema informativo Excelsior realizzato da Unioncamere e Anpal conferma il fenomeno del mismatch: su 508 mila posti a disposione, la metà non sarà coperta

A gennaio, il mismatch, ovvero la non corrispondenza tra domanda e offerta di lavoro a causa della carenza di opportune qualifiche, dovrebbe interessare circa la metà delle assunzioni programmate.

Stando al bollettino del Sistema informativo Excelsior realizzato da Unioncamere e Anpal, il fenomeno dovrebbe riguardare 250 mila procedure sulle 508 mila (il 49,2%).

Ma perché? Soprattutto a causa della mancanza di candidati (per il 31,1% dei casi), seguita dalla preparazione inadeguata (14,3%) e da altri motivi (3,8%).

Quali sono le figure più difficili da trovare sul mercato del lavoro di questo inizio 2024? Presto detto: gli specialisti nelle scienze della vita (è di arduo reperimento il 91,4% di farmacisti, biologi e altri profili appartenenti a questo gruppo professionale), gli operai addetti a macchinari dell’industria tessile e delle confezioni (72,8%), i fonditori, i saldatori, i montatori di carpenteria metallica (72,6%), gli operai specializzati addetti alle rifiniture delle costruzioni (71,8%) e i tecnici della gestione dei processi produttivi di beni e servizi (70,6%).

Come detto, sono più di 508 mila i lavoratori ricercati dalle imprese a gennaio, ma circa 1,4 milioni per il primo trimestre dell’anno. E a guidare la domanda di lavoro sono i servizi alle persone, che programmano a gennaio 70 mila assunzioni, seguiti dai settori del commercio (68 mila) e delle costruzioni (51 mila).

Nella classifica delle regioni, è il Trentino Alto Adige a primeggiare nel mismatch: a fronte 11.260 assunzioni a gennaio, è di difficile reperimento ben il 58,1%. La regione dove le cose vanno meglio, invece, è il Lazio: per 53.080 assunzioni programmate, solo il 40,4% saranno difficilmente portate in porto.

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Redazione del quotidiano di attualità economica "Il Mondo del Lavoro"

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