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A maggio il tasso di occupazione cala dopo tre mesi di crescita

I dati Istat, però, sull'anno, rimangono positivi. Mentre riusciamo ad intascare anche la quinta rata del Pnrr

Ieri l’Istat ha diffuso i nuovi dati sull’occupazione e sul reddito delle famiglie. Nel mese di maggio, il tasso di occupazione cala dopo tre mesi di crescita dello 0,1% rispetto ad aprile fermandosi al 62,2%. Il che vuole dire, in dati assoluti, meno 17 mila posti, con calo di dipendenti a termine e autonomi.

Tuttavia, salgono le donne occupate (+0,1%) e gli occupati stabili.

Il dato trimestrale registra, in ogni caso, un aumento dell’occupazione (+0,6%) e anche quello annuale (rispetto al maggio 2023): +2%, 462mila occupati in più .

Nel primo trimestre 2024, poi, il reddito delle famiglie è cresciuto del 3,5%. Ma la pressione fiscale è stata pari al 37,1%: +0,8% rispetto ai primi tre mesi del 2023. Migliora, infine, il deficit che, nel primo trimestre 2024, scende a -8,8% (un anno fa era -11,6%). E cala anche l’inflazione: in giugno è allo 0,9% mentre nell’eurozona (al 2,5%) anche se la presidente della Bce Christine Lagarde invita ancora alla prudenza.

Questo quadro, nella giornata in cui la Commissione europea ha dato il via libera all’Italia alla quinta rata del Pnrr. L’ok è arrivato grazie al raggiungimento di 53 tra obiettivi e traguardi richiesti, uno in più rispetto a quelli previsti dal governo lo scorso dicembre.

Dal miglioramento della raccolta differenziata all’aumento delle piste ciclabili (220 chilometri) e reti per il trasporto pubblico di bus, metro e tram (231 chilometri in più) passando per l’Alta velocità verso il Sud, il miglioramento delle infrastrutture idriche, l’aumento della digitalizzazione delle Pubblica amministrazione sono alcuni dei target raggiunti grazie ai quali, dopo l’ok del Comitato economico e finanziario cui la Commissione ha inviato la sua valutazione positiva , arriverà la quinta tranche di pagamenti approvati del Piano arrivati a quota 113,5 miliardi (su 194,4).

Sta di fatto che su questo versante, in prospettiva occupazionale, restano sospesi 110 milioni di euro relativi ai tempi di aggiudicazione degli appalti pubblici: secondo la Commissione, la metodologia per raggiungere il target non è del tutto chiara.

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Redazione del quotidiano di attualità economica "Il Mondo del Lavoro"

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