La ministra del Lavoro Marina Calderone ha confermato che entro fine anno entrerà a pieno regime il Siisl, il Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa, la piattaforma realizzata con l’Inps, in grado di incrociare domanda e offerta di lavoro tramite l’utilizzo dell’intelligenza artificiale.
La rappresentante del governo Meloni ne ha parlato durante un’intervista al direttore di AdnKronos Davide Desario: “In questo momento, la piattaforma ha circa 5 milioni di utenti, ma entro la fine dell’anno, quando sarà finito il processo di completamento e potenziamento, la platea sarà di 25 milioni di utenti. Abbiamo creato una piazza virtuale e informatica. Di fatto portiamo l’ufficio del lavoro a casa dei cittadini italiani”.
Ma come funziona la piattaforma Siisl?
Attivata nel settembre del 2023, questa infrastruttura nata per gestire i sussidi post reddito di cittadinanza, si è evoluta fino a diventare una sorta di marketplace pubblico dell’occupazione. Il sistema ha poi accolto i percettori di ammortizzatori sociali Naspi e dell’indennità mensile di disoccupazione erogata dall’Inps, aprendo le sue porte a qualsiasi cittadino, azienda privata o agenzia per l’impiego sul territorio nazionale, centralizzando flussi informativi che prima viaggiavano in modo del tutto scollegato.
La piattaforma offre due percorsi separati per le aziende e per chi cerca lavoro. I cittadini devono seguire un iter telematico, in cui inserire dati e skill personali. Invece, per chi riceve un ammortizzatore sociale o un sussidio di inclusione, l’iscrizione al portale avviene d’ufficio e il lavoratore ha 15 giorni di tempo per accedere all’area privata tramite Spid o carta d’identità elettronica.
L’infrastruttura si basa su sofisticati algoritmi di intelligenza artificiale progettati per calcolare l’indice di affinità tra i lavoratori e le posizioni aperte.
La funzionalità dell’intero sistema viene garantito da una control room dell’Inps attiva tutti i giorni 24 ore su 24. Questa cabina di regia monitora costantemente l’interoperabilità dei dati tra i ministeri, le regioni e le agenzie private, vigilando sulle singole candidature e tracciando in tempo reale le offerte di lavoro e i vari colloqui.
Il collegamento con l’Inps permette alle aziende anche di verificare subito gli sgravi fiscali e gli incentivi che spettano loro al momento dell’assunzione.

