122 visualizzazioni 4 min. 0 Commenti

Come avere stipendi più alti: i cinque provvedimenti che il Governo vuole confermare nella prossima legge di Bilancio

Per contrastare la perdita di potere d'acquisto, si va verso l'approvazione di un pacchetto da 10,4 miliardi

Negli ultimi trent’anni, l’Italia ha raggiunto il triste primato di aver visto il potere d’acquisto degli stipendi deteriorarsi anzichè avanzare. Secondo l’Ocse, dal 1990, la regressione è costata 2,9 punti percentuali. Ed è un fenomeno che non si arresta confermando il nostro Paese come una vera e propria anomalia europea. Restringendo l’attenzione agli ultimi 10 anni, infatti, stando questa volta all’Istat, il potere d’acquisto delle retribuzioni, nella media Ue a 27 del 2022, è cresciuto del 2,5% rispetto al 2013 mentre in Italia è ulteriormente diminuito del 2%. Davanti a questo scenario, il Governo, in vista della manovra, vuole puntare sulla conferma di un pacchetto di sostegni da 10,4 miliardi che si compone di cinque interventi.

Il primo riguarda il taglio del cuneo: da luglio a dicembre di quest’anno, la riduzione applicata è di 6 punti percentuali per i lavoratori con retribuzione imponibile fino a 35mila euro e di 7 punti percentuali per quelli con retribuzione imponibile fino a 25mila euro. Il decreto Lavoro ha stabilito che lo sgravio vale al massimo 100 euro al mese in busta paga e scade il 31 dicembre. Ma ora si calcola che siano ben 14 milioni i lavoratori che attendono la conferma di questo provvedimento anche per il 2024.

La seconda misura a favore del potere d’acquisto dei salari è, invece, la detassazione dei premi. La scorsa legge di Bilancio ha ridotto per quest’anno dal 10 al 5% l’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali regionali e comunali che si applica ai premi di risultato corrisposti ai lavoratori entro 3mila euro l’anno (4mila se l’azienda coinvolge pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro). Si tratta di somme variabili legate a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione. La misura si applica a coloro che hanno avuto nell’anno precedente un reddito di lavoro dipendente non superiore a 80mila euro. E i lavoratori che se ne avvantaggiano sono 2,1 milioni.

Il terzo provvedimento pro-salari è rappresentato dai fringe benefit agevolati: il decreto Lavoro ha innalzato a 3mila ero la soglia di non imponibilità fiscale e contributiva dei beni ceduti e dei servizi prestati dai datori di lavoro ai dipendenti con figli a carico. Per gli altri lavoratori, resta la soglia di non imponibilità ordinaria dei fringe benefit a 258,23 euro. Nell’importo agevolato di 3mila euro per i lavoratori genitori, rientrano anche le somme erogate o rimborsate dai datori di lavoro per pagare le bollette. E il governo, ora, sarebbe intenzionato a portare la soglia di esenzione dei fringe benefit nel 2024 a mille euro per tutti i lavoratori.

Il quarto provvedimento pro-potere d’acquisto degli stipendi riguarda le mance più ricche. La scorsa legge di bilancio ha introdotto una imposta del 5% sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali regionali e comunali sulle somme ricevute come mancia dai lavoratori dipendenti privati impiegati nel settore ricettivo, nei bar e nella ristorazione. Le mance, infatti, sono qualificate come redditi di lavoro dipendente. I beneficiari non devono aver avuto nell’anno precedente un reddito di lavoro dipendente superiore a 50mila euro. E l’agevolazione si applica entro il limite del 25% del reddito percepito nell’anno.

Quinta e ultima mossa per rafforzare gli stipendi, il bonus nel turismo. Dal primo giugno al 21 settembre di quest’anno, ai lavoratori di questo settore è riconosciuto un trattamento integrativo speciale che non concorre alla formazione del reddito pari al 15% delle retribuzioni lorde corrisposte per il lavoro notturno e il lavoro straordinario effettuato nei giorni festivi. L’aiuto si applica ai lavoratori del settore privato che hanno avuto un reddito di lavoro dipendente fino a 40mila euro nel 2022. E il sostituto d’imposta recupera il credito maturato con l’erogazione tramite compensazione con le imposte da versare.

Avatar photo
Redazione - Articoli pubblicati: 639

Redazione del quotidiano di attualità economica "Il Mondo del Lavoro"

Twitter
Facebook
Linkedin
Scrivi un commento all'articolo