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Morti bianche, via libera della Camera al gratuito patrocinio

Ora il provvedimento passa al Senato, ma è stato votato all'unanimità: l’obiettivo è rimuovere l’ostacolo economico che può impedire ai parenti di costituirsi parte civile e seguire il processo

La Camera ha approvato all’unanimità, con 220 voti favorevoli su 220 presenti, la proposta di legge che estende il gratuito patrocinio ai familiari delle vittime di infortuni mortali sul lavoro e alle persone rese totalmente inabili da violazioni delle norme di sicurezza. Il testo, approvato in prima lettura ieri, 22 ottobre, a Montecitorio, passa ora al Senato.

La proposta, avviata dalla deputata Chiara Gribaudo e sottoscritta dalle forze politiche, garantisce alle famiglie l’assistenza legale a spese dello Stato nei procedimenti relativi a reati commessi con la violazione delle regole antinfortunistiche. L’obiettivo è rimuovere l’ostacolo economico che può impedire ai parenti di costituirsi parte civile e seguire il processo.

La tutela riguarda i familiari delle vittime di infortuni sul lavoro riconducibili a violazioni delle norme sulla sicurezza, nonché le persone che abbiano riportato un’invalidità totale a causa di un incidente lavorativo. La norma non è condizionata dal reddito, secondo quanto evidenziato dalle prime ricostruzioni dell’approvazione.

Il provvedimento ha raccolto un consenso trasversale: tutti i 220 deputati presenti hanno votato a favore. Il testo era già passato favorevolmente nelle commissioni Giustizia e Bilancio, prima dell’approvazione in Aula.

Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, ha definito la misura una tutela per chi affronta la perdita di un familiare per un incidente sul lavoro. Anche sindacati e associazioni hanno salutato il voto come un passo avanti per l’accesso alla giustizia delle famiglie.

Dopo Montecitorio, la proposta è ora all’esame del Senato, dove dovrà essere approvata definitivamente per entrare in vigore. Le organizzazioni sindacali chiedono un iter rapido, sottolineando che la norma consentirebbe ai familiari di sostenere gratuitamente il percorso giudiziario e di chiedere accertamento delle responsabilità.

L’approvazione alla Camera arriva dopo una pressione pubblica e sindacale maturata negli ultimi mesi: la Fillea Cgil aveva avanzato la richiesta del patrocinio gratuito per i familiari delle vittime già un anno fa.

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Redazione del quotidiano di attualità economica "Il Mondo del Lavoro"

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