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Che cosa fanno i sindacati di categoria

Le nuove sfide da affrontare sono quelle dei contesti sempre più precari e individualizzati

Quando si parla di sindacati si rischia di perdersi in un mare magnum di sigle: Fiom, Fisascat, Feneal, Uiltucs e così via. Si tratta delle cosiddette sigle di settore o sindacati di categoria, che presidiano specificamente i singoli settori produttivi. È questo, d’altra parte, il cuore pulsante di chi quotidianamente rappresenta e tutela i lavoratori. Ma cosa fanno in concreto, come operano e perché il ruolo delle sigle di settore resta fondamentale nel mondo del lavoro?

La funzione più rilevante di un sindacato di categoria è, ovviamente, la contrattazione collettiva nazionale. Ogni settore industriale, artigianale o dei servizi è regolato da un contratto collettivo nazionale di lavoro. La sigla di settore siede al tavolo delle trattative con la rispettiva associazione datoriale – per esempio Confindustria, Confcommercio o Federalberghi – per rinnovare o definire le condizioni normative ed economiche della prestazione richiesta ai lavoratori. Attraverso la contrattazione collettiva, dunque, le sigle di settore contribuiscono a fissare le tabelle retributive minime, l’orario e i turni di lavoro, i diritti congedi parentali e assenze per malattia, il welfare contrattuale che spazia dalla previdenza complementare all’assistenza sanitaria integrativa dei lavoratori.

Accanto alla contrattazione nazionale c’è quella integrativa o di secondo livello. Tramite le rappresentanze sindacali unitarie (rsu) o aziendali (rsa), i sindacati di categoria negoziano accordi aziendali personalizzati che consentono di introdurre premi legati alla produttività, smart working, flessibilità oraria, servizi di welfare aziendale e standard di sicurezza superiori rispetto al minimo di legge. Inoltre, nelle fasi di crisi, riorganizzazione o ristrutturazione aziendale, le sigle di settore intervengono per gestire la cassa integrazione, i contratti di solidarietà o i piani di esubero incentivati, cercando di limitare al massimo l’impatto sociale sui lavoratori.

Le funzioni delle sigle di settore, però, non si esauriscono nella contrattazione collettiva o integrativa. Altrettanto importanti sono la tutela e l’assistenza individuale ai lavoratori. In concreto, si tratta innanzitutto della gestione dei contenziosi: supporto legale in caso di licenziamenti illegittimi, mancato pagamento degli stipendi, demansionamento o discriminazioni. Poi c’è il fronte della salute, sul quale i sindacati di categoria provvedono alla formazione ed elezione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza che sono una figura chiave nella verifica del rispetto delle norme volte a prevenire gli infortuni. Altro impegno è quello relativo alla formazione continua, con le sigle di settore che, insieme con le aziende, provvedono alla gestione dei fondi paritetici professionali per la riqualificazione e l’aggiornamento dei lavoratori.

Ovviamente, il panorama produttivo odierno è mutato rispetto a quello del secolo scorso. La terziarizzazione dell’economia, la frammentazione dei contratti e l’avvento delle tecnologie digitali impongono un profondo ripensamento ai sindacati, a cominciare da quelli di categoria. Le nuove sfide riguardano l’estensione delle tutele al personale della gig economy, primi fra tutti rider e lavoratori delle piattaforme digitali, la regolamentazione dell’impatto dell’Intelligenza artificiale sull’organizzazione del lavoro e la protezione del “diritto alla disconnessione” per chi opera da remoto. Contesti sempre più precari e individualizzati, in cui le sigle di settore sono chiamate a vincere la partita non solo per i diritti dei lavoratori ma anche per la sopravvivenza del sindacato.

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Direttore Editoriale - Articoli pubblicati: 229

Libero Professionista e Giornalista, impegnato oltre che sul fronte dei servizi e prestazioni connesse al tema della prevenzione degli infortuni in ambienti di lavoro, ha maturato una notevole esperienza nell’ambito delle relazioni sindacali, ed oggi è tra i fondatori di diverse realtà sindacali di carattere Nazionale.

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