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Si guadagna di più in una startup o in una impresa consolidata?

Rischi e opportunità si intrecciano: ma di solito le aziende appena nate si rivelano ottime palestre formative

Detto che, secondo Fortune, lo scorso anno Meta, il modello di ogni startup, era pronta ad assumere giovani alla prima esperienza pagandoli 290 mila dollari l’anno, quanto guadagna in Italia chi lavora in una startup?

La domanda se l’è posta il portale Torcha. E non sono scaturiti certo tutte rose e fiori.

“Se fino a dieci anni fa in Italia in pochi parlavano di startup e chi provava a farle veniva spesso deriso, nel 2025 tra tutte le aziende italiane sono stati raccolti 1,7 miliardi di euro in investimenti”, si legge in un’analisi dello stesso portale.

Come dire: i soldi girano, molte aziende crescono e alcune diventano di successo. Conviene allora di più candidarsi per una startup per guadagnare bene?

Lo stipendio medio lordo per chi è agli inizi è di 27.770 euro. A seconda del ruolo, della posizione e delle disponibilità della startup è possibile che questa cifra superi (sebbene di poco) la retribuzione annua lorda di una corporate o in una piccola e media impresa. Non c’è tanta differenza.

Tuttavia, c’è un ma: la stragrande maggioranza delle startup, purtroppo, è destinata a morire.

E questo va a bilanciare il fatto che, per un giovane appena uscito dall’università, lavorare in una startup significa anche fare una palestra che potrebbe rivelarsi di grande aiuto nel proseguo della carriera: lavorare in un piccolissimo team, affiatato e focalizzato sugli obiettivi, dove “tutti fanno tutto” è altamente formativo.

A differenza di un’azienda tradizionale, poi, una startup, se sopravvive alle prime tempeste, è una società che punta a crescere molto più rapidamente. Dunque è possibile che nel giro di poco tempo pure lo stipendio aumenti, mentre in una piccola o media impresa gli scatti di carriera sono più lenti.

 

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Redazione del quotidiano di attualità economica "Il Mondo del Lavoro"

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